PROGREDIRE, in preghiera, nella VITA PASQUALE BATTESIMALE sulla scia del Servo di Dio, padre Giuseppe Battistella, F.S.M. I.
Il tempo umano, alveo del sacro e della santità
Tutto il tempo della vita, tutto il tempo dell’intero anno liturgico, tutti vari tempi liturgici, tutti i giorni dell’anno civile e liturgico sono buoni
- per credere,
- per sperare
- per amare,
- per pregare,
- per fare del bene,
- per crescere in virtù e quindi in santità.
Il tempo umano
raggiunto dalla Pasqua
L’Evento Pasquale,
- centro vitale e propulsore di tutto l’anno,
- fonte e culmine della storia della salvezza,
- ragione e anima della conseguente vita cristiana,
non si esaurisce nel Triduo Pasquale, ma ha un’estensione di 50 giorni fino alla Pentecoste.
Il tempo umano
trasformato dalla Pasqua
Come il Padre Battistella, con il precedente sussidio orazionale, potrebbe o avrebbe potuto essere un compagno-guida del cammino quaresimale verso la Pasqua, ritmato, in modo particolare da una cura speciale del pregare e del crescere spiritualmente, così il tempo dei 50 giorni pasquali potrebbe essere ancora vissuto col dinamismo di un <collage> di verbi, enucleati dal suoi scritti (in “Mattacchione sì, ma santo” (n.pg.), che possono aiutare a percorrere il “mistero” della Pasqua come il tempo molto favorevole della vita nuova dei risorti che non può che essere nella sua sostanza e in maggiore intensità se non…
- a) un tempo di amore.
- b) un tempo di vita ecclesiale,
- c) un tempo di slancio missionario.
Il tempo umano-pasquale col Padre ”Stella”
I verbi in se stessi sono quelli comuni, ma sono rapportati, in maniera libera, estensiva ed applicativa, a quei contenuti che facevano parte del mondo interiore e visibilizzato nel vivere e agire quotidiano del Padre “Stella”, animato, incalzato e tutto preso dal suo forte anelito della vita santa battesimale nella fattispecie della sua consacrazione religiosa e ordinazione presbiterale.
I verbi: pensieri in azione esistenziale
I verbi potrebbero essere letti come si legge qualsiasi pagina scritta fatta di numerosi vocaboli di svariate speci e ricavarne dei pensieri interessanti; tuttavia, i vocaboli che sono <verbi> sono l’indicazione di un pensiero già configurato come azione vitale.
I verbi, ispiratori di preghiera
L’estensore del presente sussidio ha elaborato una modalità di approccio in chiave di preghiera per assumere, in proprio, <con> e <in forza> della grazia dell’orazione, l’azione vitale insita nei 50 verbi che si trovano nel “vocabolario” (!) battistelliano.
Verbi dell’AMORE
La vita dei risorti è una vita di amore alla maniera di Cristo che è giunto
- all’ amore sino alla fine
- e all’amore più grande del dono totale di Sé e di tutto quello che aveva.
“Lascia che io ti canti con la gioia nel cuore: come è bello vivere di amore! Vivere di quell’amore che Gesù è venuto a portare dal cielo sulla terra e altro non desidera che donarlo, con generosità divina alle sue creature” (38)
Spirito Santo,
Amore del Padre e del Figlio,
con la mediazione e l’intercessione
di S. Maria Immacolata,
guidaci e aiutaci a coniugare i verbi dell’amore,
come hai già aiutato il Padre “Stella”.
Amen.
Signore Gesù,
- tu mi chiami ad amare più che posso Dio, mio Creatore, con la mediazione della Vergine Maria, Madre tua e pure Mamma mia (33.51)
sulla tua parola, eccomi.
- Tu mi chiami ad amare Te, Gesù (59)
- Tu mi chiami ad amare, amare sempre, amare più che posso (33)
- Tu mi chiami a voler bene (29)
- Tu mi chiami a donare tanto, sempre, con generosità (37.38)
- Tu mi chiami ad aumentare nell’amore (42)
- Tu mi chiami a manifestare la carità con i fatti (39)
- Tu mi chiami a vivere l’amore e di amore (38)
- Tu mi chiami a procurare di fare del bene, più che posso (40)
Signore Gesù,
- Tu mi dai di fare bene il bene e farlo tutto (39)
si compia in me il tuo dono.
- Tu mi dai di osservare, con particolare diligenza, le piccole cose ( 39)
- Tu mi dai di non chiudermi in me stesso (64)
- Tu mi dai di voler bene con un cuore tenero (29)
- Tu mi dai di non lamentarmi degli altri con gli altri non interessati (39)
- Tu mi dai di amare oggi meglio di ieri e domani meglio di oggi (31)
- Tu mi dai di pensare e parlare bene di tutti (39)
- Tu mi dai di fare del bene a tutti (39), almeno con la preghiera (40)
- Tu mi dai di esercitare un atto di carità ogni volta che posso (40)
Signore Gesù,
- Tu mi offri di riconoscere il bene della vita e della fede ricevuto dai genitori e dai parenti (30.31)
grazie della tua buona offerta.
- Tu mi offri di ripensare a chi mi ha voluto e fatto del bene aiutandomi a crescere, secondo il Vangelo, come uomo e come cristiano, come religioso e sacerdote, (30ss)
- Tu mi offri di rendermi utile a qualcuno e/o a qualche cosa di concreto e specificato in partenza.(62)
- Tu mi offri di curare l’umiltà di non rinunciare a fare anche il minimo, se non posso fare tanto e tutto.(36)
- Tu mi offri di fare un gesto di bene a chi mi sta sull’anima(39)
- Tu mi offri di esercitarmi a pensare e a parlare bene e in bene di tutti oppure tacere. (39)
- Tu mi offri di esercitarmi nella virtù della pazienza (43)
- Tu mi offri di perdonare, ossia andare oltre, a quello che mi tiene lontano e disunito da qualcuno e pregare e tentare di ricomporre la relazione con chi non chi è venuta meno.(59)
- Tu mi offri di non prestare il fianco a motivi di scoraggiamento che non vengono da Dio(35) e mortificano la carità e la missione.
Verbi della VITA ECCLESIALE
L’amore pasquale è un amore radicalmente ecclesiale: Gesù è morto e risorto per dare vita al <Popolo di Dio> della nuova ed eterna Alleanza, adunato nell’unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo come Chiesa, alla maniera di un gregge di persone in un unico e solo ovile sotto un solo pastore, con un cuore e un’anima sola e con l’unica legge dell’amore. Per questo,“Sempre viva Gesù che ci ha donato Chiesa e Papa…Signore quanto sei grande, Signore come sei bello e buono”(69)
Spirito Santo,
Spirito di unità e di comunione,
con la mediazione e l’intercessione
di S. Maria Immacolata,
dilata il nostro cuore ad essere , fino in fondo,
persone ecclesiali e a fare vita di Chiesa
nel segno comunione e della corresponsabilità
con lo stesso amore e la stessa passione di Cristo
che Tu hai suscitato e tenuta viva nel Padre “Stella”.
Amen.
Signore
Signore Gesù,
- Tu mi stimoli a godere di far parte della Chiesa (70)
condivido la tua spinta benefica.
- Tu mi stimoli a pregare per la Chiesa, anche se dovessi soffrire dalla stessa Chiesa (70)
- Tu mi stimoli a stare perfettamente e sempre unito al Papa, Vicario di Cristo in terra, che mi parla, mediante lui (69.70)
- Tu mi stimoli a pregare più abbondantemente per i pastori “ordinati” presbiteri della Chiesa: Papa, Vescovi, Parroci, Sacerdoti, missionari, (69)
- Tu mi stimoli a ringraziarTi, o Signore, per il dono della Chiesa e del Papa (69)
- Tu mi stimoli a offrire i miei dolori per la Chiesa e la riuscita della sua missione nel mondo delle anime (70)
- Tu mi stimoli a pregare per i sacerdoti, i religiosi, i pastori…nei quali è andata affievolendosi il senso della bellezza e della grandezza della loro missione sacerdotale e sono seduti e spompati (63)
Verbi della CARITA’ PASTORALE
La vita pasquale è lo stesso amore sacrificale e salvatore,vitale e santificante di Cristo in espansione, quale divampamento del suo fuoco missionario e pastorale sino ai confini della terra. ”La missione più bella e più grande è la missione dell’amore” (42)
Spirito Santo,
fuoco della missione salvifica universale,
con la mediazione e l’intercessione
di S. Maria Immacolata,
dà respiro al nostro vivere e operare
con un cuore e un amore dilatato
al pari di quello del Padre “Stella”
perché pieno di Te e di vita evangelica.
Amen.
Signore Gesù,
- Tu mi urgi a non tenere nel fondo del cuore il dono e il bene della fede che non è solo per me ma destinato a tutti e vedere di parlare con almeno una persona, (31)
con questa forza, mi interesso degli altri.
- Tu mi urgi a vivere proteso in avanti per perseguire quello che mi attende e posso ancora e sempre essere e fare di più e di meglio per gli altri di quanto e di come non sia stato (76)
- Tu mi urgi a benedire, in silenzio e senza darlo a vedere, le persone che incontro sia da vicino che da lontano con gli occhi 41)
- Tu mi urgi a servirmi di qualsiasi mezzo e strumento pur di raggiungere qualche persona in segno di amicizia,di attenzione, di aiuto.(62)
- Tu mi urgi a portare le anime a Gesù e Gesù alle anime (40)
- Tu mi urgi a portare Gesù a tutti i cuori, (44)
- Tu mi urgi a partire dal Tabernacolo e arrivare al Tabernacolo (44)
Tu mi urgi ad attendere alla corrispondenza epistolare: è fare ministero, apostolato e missione (62)
Signore Gesù,
- Tu mi mandi a fare un atto di amore interiore ad ogni persona che incontro (29)
nel tuo onnipotente nome, vado e opero.
- Tu mi mandi a rendermi meno inutile (62)
- Tu mi mandi a lavorare per le anime (73)
- Tu mi mandi a stare attento a fare bene le piccole cose specie se non sono visto perché gli altri non si sentano obbligati da me e verso di me(39)
- Tu mi mandi a voler amare chi incontro in Dio e come Gesù (33)
- Tu mi mandi a alimentare e conservare la consapevolezza che la grande missione di ogni battezzato è la salvezza delle anime a cominciare dalla mia. (76)
- Tu mi mandi a curarmi fisicamente anche come esercizio di perfezione a servizio dell’amore pastorale (74)
- Tu mi mandi a mettere in conto che Dio sorprende e fa scoprire orizzonti positivi e fecondi della sofferenza, del dolore, della donazione, tutto a servizio della carità pastorale (56)