«È nel confessionale che tante anime vincono la loro battaglia; bisogna perciò aiutarle, elargendo senza risparmio la grazia di Gesù Cristo».
«Preghiamo che trionfi sempre la misericordia di Dio».
«Come si fa, con la mia ignoranza, a far capire subito certe cose?»
«Ci sono tante anime da confessare; bisogna fare in fretta… Grazie, Gesù, di tutte le anime che oggi mi hai mandato e mi manderai».
«II lavoro non manca, la fatica fisica non si può non sentire, ma che gioia, che gaudio uscire dal confessionale dopo ore e ore di Confessioni, (sono) nel corpo stanco, sfinito, ma con il cuore e l’anima pieni di gioia per aver fatte bianche tante anime!».
«II problema delle anime mi assilla, mi distrugge, mi martirizza. Mai credevo di soffrire e di soffrire tanto per le anime. E vorrei soffrire ancora di più pur di liberarle, pur di salvarle e santificarle. Gesù me ne ha fatto incontrare tante e tante! Quante lacrime, quante lacrime! Ho dato tutto. Ho sofferto tutto. Ma Gesù vuole ancora. Soffro, prego e piango per le anime come non mai. Gesù va sempre più scoprendomi gli orizzonti della sofferenza, del dolore, della donazione».
«Non prenderti dispiacere e timore nello scrivermi i tuoi dolori e pene. Anzi ti raccomando di farlo sempre, pensando che il cuore del tuo piccolo fratello è il cuore anche di un piccolo prete e come tale nascosto nel grande, immenso cuore di Dio».
«II sacerdote, quando vede e trova cuori che soffrono, ma che amano il Signore, gode ed esulta perché conosce quale dono sia per quei cuori la tribolazione, il dolore, la croce».
«Sai quale è il più grande martirio per un cuore sacerdotale? La croce, il dolore, la tribolazione, la schiavitù delle anime in peccato».
«In confessionale quante cose si sentono e che scuola mi fa Gesù! Va a dirgli per me un grazie grande, grande come Lui».