Nel contesto del dies Natalis di Giuseppe Frassinetti , organizzato dai FSMI e svoltosi a Fiumicino il 2 gennaio 2024, si è parlato anche di Giuseppe Battistella. Il tema scelto era il seguente: La virtù dell’umiltà in lui e in noi. M. Francesca Porcella della MFSMI ha illustrato il tema dell’ UMILTA’ IN BATTISTELLA TRA IRONIA, POTENZA DEL VANGELO E TENEREZZA. Ha sottolineato come l’umiltà di Battistella non era una semplice connotazione del suo carattere (forse legata alla consapevolezza di essere stato nei campi fino a ventisette anni e di non aver avuto la possibilità di fare studi regolari) ma piuttosto una caratteristica spirituale, frutto di un’ascesi e di un cammino di perfezione. Il suo posto era preferibilmente l’ultimo, cercato con semplicità e naturalezza, quasi senza sforzo. Non amava emergere, distinguersi, essere approvato e lodato, ogni attenzione alla sua persona veniva indirizzata verso il Signore.
L’umiltà di Battistella non era solo frutto del dominio di sé e di un’ascesi cristiana, ma era anche il suo stile “missionario”: portare Gesù agli altri significava metterli in contatto direttamente con Lui e perciò era necessario non essere ingombranti, non fare scudo, non attirare l’attenzione sulla sua persona.
A conclusione alcune testimonianze significative di due suoi confratelli che lo hanno avuto come maestro di noviziato: Erminio Passi e Enzo Quadraccia.