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«Preghiamo perché i sacerdoti abbiamo a sentire la bellezza e la grandezza della loro missione sacerdotale, ma anche perché il cielo ci doni altri sacerdoti santi».

«Oh, io lo sento… che se fossi più buono, se sapessi celebrare la Santa Messa, se fossi un po’ santo… quanto ne gioverebbero le anime!».

«Riguardo ad avere un figlio Sacerdote preghi e speri, perché il Signore ha i suoi disegni e chiama e apre le porte quando vuole Lui. 

Non deve per questo scoraggiarsi ma dire: Signore sia fatta la Tua volontà, ma se tu vuoi… Tu ci hai anche detto: Domandate, chiedete, picchiate. Io che scrivo – sacerdote felice – a quindici anni non ci pensavo, a ventisei anni, con solo la quarta elementare fatta, Lui mi ha aperto la porta. Il cuore umano è sempre un mistero misterioso! Pensare il cuore del giovane e per di più non forte in salute! Ci vuole pazienza, preghiera e tempo». 

«Vuoi salvare la tua vocazione? Salva la tua purezza. Vuoi salvare la tua purezza? Sii un’anima eucaristica e devota della Madonna». 

«Alla promessa di preghiera unisco l’augurio affettuoso e sacerdotale per l’anno bello e santo del vostro noviziato. Costruitelo sulla roccia, cioè a dire su un grande amore a Gesù Eucaristia. Seminatelo, il vostro anno di noviziato, sul terreno bianco, cioè su una forte devozione alla Madonna Immacolata. Difendetelo, il vostro noviziato, con la spada di tutte le vittorie cioè con l’ubbidienza gioiosa ed esatta fin nelle minime cose alle sante regole e al padre maestro. Ricordate che nella vita religiosa tutto è grande se fatto con spirito di amore, con vero spirito di ubbidienza. La S. Scrittura dice che l’ubbidiente canta tutte le vittorie; dice che piace a Dio più l’ubbidiente che la vittima. Potrete incontrare nella vostra vita di noviziato delle ore pesanti, di sofferenza e anche di lacrime perché essendo cari al Signore e prediletti al suo cuore, per rendervi più belli e per farvi più santi può permettere, dirò meglio può donarvi, qualche interna prova che può riguardare la fede, la purezza, la vocazione. Allora, se non volete porvi nel grave rischio di sbagliare, non chiudetevi in voi stessi, giudicandovi da voi (sbagliereste), ma candidamente aprite e manifestate il vostro animo al vostro confessore e al vostro padre maestro e poi fate e state a quello che essi, rappresentanti di Dio, vi diranno di fare. Vi assicuro che così facendo non sbaglierete.Come un fratello maggiore vi raccomando: in un clima di solitudine, di silenzio e di raccoglimento interiore, cercate Gesù nel silenzio eloquente del S. Tabernacolo. Cercate Gesù nel fondo del vostro cuore: lo troverete, lo sentirete, lo godrete».