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Genova, 1 novembre 2018

Carissime Sorelle, Missionarie Figlie di Santa Maria Immacolata, giorno bello e radioso della comunione dei santi, in cui amo pensare e vedere il Servo di Dio, Padre “Stella”, per mettermi in comunione con voi.

A Dio piacendo, fra non molto, sarò con voi per fare memoria del vostro “padre fondatore” nel giorno in cui lui vi è entrato definitivamente e stabilmente.

Nella vostra benevolente amicizia e super stima, come pure nella vostra umiltà, avete voluto scommettere su di me, con una grande audacia di fiducia chiedendomi di venire, addirittura anche fisicamente, in Sardegna, a pregare con voi e, al colmo, a farvi anche pregare e ad accompagnarvi, nell’esperienza dell’adorazione eucaristica a cui tanto teneva e indirizzava il Padre “Stella”.

A voi, ai vostri fratelli di carisma, a laici e sacerdoti in loco non mancavano e non mancano le capacità di provvedere a voi stessi in fatto di spiritualità e di preghiera.

Voi, invece, nonostante questo, avete ritenuto, con non poco darvi da fare e da spendere per organizzare il mio viaggio, di dare valore ad uno che, venendo da fuori, sembrerebbe che la sappia meglio e più lunga di voi. 

Vi rimetto un bel “malloppo di “roba” che mi è venuto di raccogliere e di “cucire” insieme per il mio pregare in maniera che non venisse da me, ma dallo stesso Padre, e quindi potesse essere eventualmente usabile e utilizzato, sia pure in momenti e tempi successivi, anche da voi, figlie carismatiche, come pure, oso dire, dagli amici ed estimatori del Servo di Dio a seconda delle rispettive sensibilità.

Per il servizio che mi avete chiesto, avrei intenzione, ma, ben’inteso, da concordare con voi, di avvalermi, un po’ del materiale che vi trovate tra mani e che io, prima di voi, ho avuto il piacere e il gusto, il bene e il godimento di scandagliare, quasi a farne una specie di trattatello.

Il <pregare> del Padre “Stella”, se non mi monto la testa, mi pare che sia stato 

sia “discorsivo” con parole, frasi, espressioni, <sue>,

ma anche “incanto” “poetico”(43), “musica“ e “ canto” “nel cuore” (47)

La presente traccia, con tutto quello che vi è di scritto, prende in considerazione attiva ed esistenziale le suddette due modalità e possibilità orazionali: testi discorsivi, ritmici e responsoriali.

Del sovrabbondante materiale, raccolto e organizzato in chiave orazionale, voi, con la mediazione della Madonna, la “sempre tutta bianca, buona, e bella  Mamma“Bianca”51), fate, con tutta la libertà e la disinvoltura, che volete e ritenete più utile e adatto, l’uso  o il non uso insindacabile che più vi aggrada.

Io vi attingerò qualcosa per il mio servizio in base a quello che mi suggerirete..

Un sempre caro saluto; che io scompaia e che invece, a conti fatti, venga fuori che il Padre “Stella” è vivo ed è ancora e sempre lui che, da “padre”, continua a farvi crescere per via di preghiera e “alla scuola del Tabernacolo” (45), e voi abbiate e viviate con ”un’anima felice perché ha trovato e sa trovare Gesù nell’Eucaristia” (45).

Ave Maria e avanti.

  1. Guido

 

TEMPO ORAZIONALE 

di ADORAZIONE EUCARISTICA

nella Parrocchia del Sacro Cuore in Oristano (10-11-2018) 

in memoria benedetta del “dies natalis”, (10/XI/1965),

o giorno della morte-ingresso nella Vita Eterna

del Servo di Dio, Padre Giuseppe Battistella, FSMI

 

Padre “Stella” ancora e sempre vivo e dinamico

Se si fa memoria del “giorno della nascita (dies natalis) al cielo e alla vita eterna del Padre Battistella, è segno che egli è e lo si crede ancora e sempre vivo e attivo per cui anche questa sera, ad animare il tempo di adorazione, sarà lui e non io: io, semplicemente, farò da <altoparlante> e presterò, per modo di dire, in certa qual maniera, persona e voce a lui come segno visibile della sua presenza e del suo servizio pastorale-spirituale che continua. 

Spunto dal Padre Generale

Prendendo spunto, a modo di suggerimento indiretto, dalle parole del Superiore Generale attuale, Padre Roberto Amici, nella presentazione dell’opuscolo: “Mattacchione  sì, ma santo”,(n.pg.) di <lasciare che sia il Padre “Stella” a parlare e ad arrivare al cuore dei fedeli(lettori)>, non farò altro che  riproporvi le parole del Servo di Dio, secondo un determinato schema, ancora rilevato dai suoi scritti. 

Tutto del Padre “Stella”

La traccia di preghiera che seguiremo, magari non tutta come si presenta, è alquanto corposa e ha l’intento di offrire  una buona parte del <creduto> e <pensato>, <vissuto> e <testimoniato>, <insegnato> ed <educato> del Padre Battistella; in tal modo c’è “garanzia di sincerità e di santità” come pure “grande vivacità, coinvolgimento e capacità di convinzione” sempre al dire ancora del Padre Generale( P.R. Amici) (9)

Usare tanto quanto…

I preziosi contenuti della fede-devozione-preghiera eucaristica della spiritualità ed esperienza <battistelliana>, sono copiosi; essi sono stati distribuiti e racchiusi in alcune scansioni, abbastanza concatenate; infatti seguono un certo ordine logico e sistematico.

Tuttavia, non necessariamente devono essere percorse tutte quante insieme in una sola volta e al completo, ma possono, anzi, sarebbe anche utile seguire le scansioni in più volte successive per maggiore e migliore comprensione. e andare più in profondità e personalizzazione.



INTRODUZIONE e AMBIENTAZIONE 

BIOGRAFICO-ORAZIONALE

Da Mattacchione, sì’, ma santo!” (n, di pg)

 

Perché pensiamo che il Padre Battistella o Padre ”Stella” sia 

un “fratello maggiore”(65) nella grande famiglia dei figli di Dio

e dei figli e delle figlie di S. Maria Immacolata.



un  “religioso sempre contento” (67) perché <ha dato solo a Dio il suo cuore>(39), 

un“ sacerdote felice” (30.63) e “pazzo di gioia” (31)

anche se “piccolo”(56), 

ma “pieno di gratitudine e di riconoscenza” (47)

un “rappresentante di Dio” (65)

un “prete”, tutto e sempre la sua Messa  e<>(10.39.42.43.

un “uomo” “di” ma, soprattutto, “in” stato di preghiera(60)

un<apostolo

col dono-mezzo della “massima facilità della vita eucaristica”(47),

e con un <cuore sacerdotale <martirizzato> per le anime, vittime “della schiavitù del peccato” (57)

un <mattacchione sì, ma santo> (7)

tanto che la Chiesa diocesana di Oristano lo considera “servo di Dio”?

 

La risposta ce la dà lui stesso: perché ha frequentato un <centro benessere>(!!!), non uno dei tanti, ma il migliore del mondo e insuperabile.

Quale? “Stabilirò il mio pensiero, cuore e spirito , permanentemente nel S. Tabernacolo (40) …vivendo nel Tabernacolo (40), “il più bel centro trasmittente: Gesù nel Tabernacolo” (47), o “centrale atomica”, l’Eucaristia a(47)

 

Il centro-benessere abituale del Padre “Stella”

è proposto, da lui, pure a noi:

Cercate Gesù…

  • nel silenzio eloquente del s. Tabernacolo (65)
  • nel fondo del vostro cuore”(65)

“Va alla scuola del Tabernacolo,

  • medita il Tabernacolo,
  • vivi nel Tabernacolo,(45)

 

Nel “Centro-benessere “Chi “troviamo come “Operatore”

  • C’è Gesù Cristo, in Persona, anche se invisibile e insensibile a noi, creature terrene.
  • e cosa avviene

si è raggiunti dai raggi <infrarossi> eucaristici che, normalmente, hanno, come canale di trasmissione, il pregare 

da cui (da Gesù) partono 

e a chi arrivano (l’orante che li riceve e se ne lascia impregnare).

Il Padre “Stella” assicura: troverai panorami di santità, orizzonti di perfezione affascinanti (45)…ti sentirai inebriato di gioia (45)

 

Il nostro indelebile < marchio di fabbrica>

Il nostro <benessere-benestare> vero, completo e intramontabile è questo: ricuperare la nostra forma originale di come siamo usciti dalle mani creatrici di Dio:

  • quella di <uomo> quale immagine di Dio secondo la sua somiglianza,
  • quella di <figlio di Dio> quale cristiano, ossia ripresentazione battesimale umana di Cristo, l’Unigenito Figlio di Dio, nel quale e come il quale siamo costituiti figli di Dio pure noi.

 

Formula della nostra esistenza:

Diventare “uomo” da “figli di Dio” o “cristiani” cioè alla maniera di Cristo, è la <cifra> della nostra vita di fede e santità: qui… 

    • c’è tutta la nostra bontà, bellezza e santità indeperibili perché doni, oggettivamente, intoccabili e non alterabili, custoditi, mantenuti e mai ritirati da Dio; 
  • c’è pure tutta la nostra libertà, gioia e pace, vitalità e fecondità,
  • c’è il nostro presente, abitato dalla SS, Trinità, e il nostro futuro vitale di felicità eterna, già predisposto da Cristo Gesù.

 

Uno sguardo panoramico all’esperienza della preghiera:

Per chi crede e vuole pregare e adorare, come noi,

  • la preoccupazione più immediata è: come pregare?…cosa fare?…che

dire?…

    • la domanda più necessaria, è “Signore, insegnaci a pregare” 
  • la richiesta più strana e contradditoria è aggiungere alla domanda precedente: “Signore, fa’ che io non impari mai a pregare per imparare sempre, stando, ogni volta, alla scuola del tuo Santo Spirito”. 
  • la sfida più difficile da sostenere fino all’ultimo giorno della nostra vita, è quella di dare del <Tu> a Dio come segno di confidenza, di familiarità, di intimità.
  • la paura che ci blocca e ci avvilisce, ci mortifica e ci scoraggia è: 

non sentire la presenza di Cristo,

non sentire la sua voce

non capire il presunto suo <silenzio>

Ogni volta che noi ci mettiamo o cadiamo in preghiera,

  • abbiamo bisogno di essere presi per mano e condotti in un insostituibile rapporto tanto personale e possibilmente profondo e intenso, col Signore,
  • man mano arriviamo ad avvertirLo come un ”Tu” vero e reale di Persona vera e reale, viva e presente, come avviene tra genitori e figli, tra fratelli e amici che si conoscono e si ri-conoscono tali.
  • Il pregare e l’adorare non è mai scontato e già fatto: invece è sempre 

una novità (un pane di giornata),

un dono di relazione totalmente gratuita (l’alleanza parte da Dio)

una sorpresa (ci si ritrova pieni di grazia, alla stregua di Maria, Madre di Gesù).

un “incanto” (43) estatico ineffabile

(di “sole e di luce di dentro “(43) 

di silenzio” (65), carico 

di ammirazione, di godimento interiore, nel giubilo inebriante del cuore (44) 

che, a volte, può esplodere 

nella gioia esternata,  nel “canto di felicità” (43). 

Chi dà del “tu” a Dio, è segno che Egli gli è entrato nel cuore e lui si vede e sente nel Cuore di Dio e che Gesù gli abita dentro.

Avvertenza utile e distensiva:

Nel nostro pregare di questo momento non è necessario

– dover prendere e ricordare tutto: basta una sola cosa

che ci tocca e ci convince, 

che ci fa bene e ci fa da volano per una vita migliore all’insegna delle virtù , della vita buona del Vangelo, della santità.

Occorre ascoltare, in silenzio, il silenzio eloquente del Tabernacolo (65) e lasciarlo lavorare.

 

ITINERARIO ORAZIONALE DEL PADRE “STELLA”

 

Il Padre procedeva per via di alcuni verbi e li vedeva utili anche per altri e, adesso, anche per noi.

Lo schema-percorso è il seguente:


  •  ARRIVARE (44) e FERMARCI a GESU’

  a Chi si arriva…

  chi è e come può essere chi   arriva….

  1.  STARE e  DIALOGARE(cf.46) con GESU’

  cosa fa Egli per noi

  cosa chiediamo noi a Lui

  • .PARTIRE e INCONTRARE (44) da GESU’

  intenzioni e impegni di vita e azione migliori.

  • d). PORTARE e SERVIRE (44) agli altri GESU’

  i suoi desideri e la sua volontà

  i suoi beni e doni

  la sua vita evangelica

  • RIPARTIRE(33) e RITORNARE verso GESU’

  in più e in meglio (36.39), 

  nel poco e nel piccolo ma compiuto (36.39)

. a fatti e non a sentimenti e parole (39)

 

**************

 

Ci apriamo alla grazia che ci è data di stare insieme, in chiave orazionale -adoratrice, come figli di Dio e fratelli tra di noi alla presenza e in compagnia di Cristo Gesù, in forza del nostro essere battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

  • ARRIVARE (44) e FERMARCI al “Centro”, Gesù:

  a Chi si arriva…

  chi è e come può essere chi arriva….

 

Parola di Dio dal Libro di Giobbe e dai Salmi:

 

“Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,

eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.(Sl 46,11)

 

“Oh, potessi sapere dove trovarlo, 

potessi giungere fin dove risiede!…

capirei che cosa mi deve dire“ (Gb 23,3.5)



***Chi è Gesù al Quale siamo arrivati

Gesù, siamo arrivati a Te e Tu già ci ami e ci chiedi: “Chi sono io per voi / per te?”.

Col Padre “Stella”, Ti diciamo e Ti crediamo:

 

Gesù, 

  • Tu sei l’Emmanuele, Dio con noi (Mt 1,23), in noi (Gv 4,9.12) e per noi (1 Gv 3,16),

noi Ti adoriamo e Ti benediciamo (cf. 59)

  • Tu sei il Dio tutto buono,…grande,…bello(46.69)
  • Tu sei il Signore che tutto puoi (46)
  • Tu sei Colui che ci vuoi sempre beneficare (46)
    • Tu sei il nostro faro (di Luce che mai si spegne) (cf.46),
    • Tu sei l’oracolo (che ci consiglia per le cose vere, buone e gradite al Padre)(cf.46)
    • Tu sei il modello perfetto (dell’uomo come è stato pensato da Dio) (cf. 46) 
    • Tu sei l’incessante nostra occupazione (più desiderata, amata e ricercata (cf.46)
    • Tu sei un Dio e un donatore di pace, un Re d’amore,(61) 
  • Tu sei… <pausa silenziosa di preghiera singolare>
    • Tu sei in tutti gli altari della terra (59)
    • Tu sei in tutti i calici consacrati che si innalzano verso il cielo,(59)
    • Tu sei in tutti i Tabernacoli del mondo,(59)
    • Tu sei nel fondo del nostro cuore(65)
  • Tu sei… <pausa silenziosa di preghiera singolare>

 

*** Come noi possiamo essere arrivati a Te, Gesù: 

in quale situazione e condizione ci troviamo

  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te così come siamo…
  • come ”cosa molto buona” per il tuo atto creativo,
  • come “santi” per il Battesimo che ha trapiantato in noi la tua vita, carità e santità,
  • come “belli” perchè fatti secondo la tua somiglianza che sei 
  • il più Bello, 
  • la Carità per natura e in persona, 
  • il tre volte Santo.
  • come anche peccatori (40)e perduti, infedeli e incoerenti, ingrati e indifferenti, a motivo della nostra condizione umana segnata dal peccato originale  e dai peccati  nostri e altrui.

grazie della tua accoglienza benevolente.

  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te con quello che ci fa soffrire per potertelo offrire in riparazione dei peccati nostri e altrui (41)
  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te con l’anima felice che Ti ha trovato e Ti sa trovato nell’Eucaristia(45)
  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te più sitibondi di silenzio che introduce al Tabernacolo(53), di solitudine, di raccoglimento (46)
  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te non da soli e per noi soli, ma col pensiero di tutti i cari vicini e lontani, portandoti tutte le anime (44)(44.46) e dicendoti nel fondo del nostro cuore: Gesù, pensaci Tu!(65.73)
  • Tu vuoi e aspetti che arriviamo a Te, magari, anche da “mattacchioni”, sì, ma santi (32)
  • E io come sono…e mi trovo…, mi vedo e mi sento?…

<pausa silenziosa di preghiera singolare>



  • STARE e  DIALOGARE(cf.46) <NEL> E <COL> “CENTRO” VITALE E BENEFICO: GESÙ EUCARISTIA

  cosa fa Egli per noi

  cosa chiediamo noi a Lui

 

Parola di Dio dal  1 libro del Samuele, dal Deuteronomio e dai Salmi: 

“Chi mai potrà stare al cospetto del Signore, questo Dio così santo? (1 Sam 6,20) .per servirlo e per benedire nel suo nome” (Dt 10,8)

Chi avrò per me nel cielo? Con te non desidero nulla sulla terra(Sl 73,25).

“Sto in silenzio, non apro bocca, perchè sei tu che agisci” (Sl 39,10)

 

*** Ancora col Padre “Stella”, riconosciamo che cosa fai, o Gesù, per noi quando stiamo in Te, Gesù, e sostiamo con Te, “vivendo nel Tabernacolo “(40):

Gesù Eucaristico (46)… 

  • Tu, sia in Persona, che nella tua S. Messa e nel Tabernacolo, sei il centro-benessere e del benestare (cf.40.45.47)

Ti ringraziamo e Ti amiamo (cf 59)

  • Tu sei il centro trasmittente…(alla stregua di) una centrale atomica di comprensione e di benedizione (47), 
  • Tu ci ami di un amore eterno(46) 
  • Tu (ci vinci) e ci vuoi sempre vincere con l’arma del tuo Divino Amore (cf. 47)
  • Tu ci purifichi e ci perdoni, (59
  • Tu ci salvi e ci santifichi (59 
  • Tu ci fai sitibondi di Te(46)
  • Tu ci ispiri tutti i pensieri e gli affetti, le parole e le azioni (migliori e più benefici per noi e per gli altri) (cf. 45.46)
  • Tu ci dai pace, gioia, amore, felicità a un grado infinito (46)
  • Tu hai e ci dai una grazia onnipotente che in un attimo arriva e fa arrivare dove vuoi (cf. 35)
  • Tu…<pausa silenziosa di preghiera singolare>

 

*** A Te, Gesù, come ci suggerisce il Padre “Stella”, possiamo chiedere qualcosa, anzi moltissimo: a Lui non si domanda mai troppo (35)

 

  • la grazia di scoprire le meraviglie eucaristiche (34)

la domandiamo e già te ne ringraziamo.

  • la grazia di pensare la tua Messa (41) come l’atto più grande del tuo amore sacrificale-pasquale di puro dono.
  • la grazia di meditare la tua Messa (41) come l’azione con la quale Tu, Gesù, ci rendi una cosa solo con Te e ci fai diventare <ostia viva, e pura, santa e gradita a Dio Padre
  • la grazia di amare la tua Messa (41) come la fucina per l’esperienza più necessaria e vitale, più salvifica e santificante di tutta la nostra vita e storia.
  • la grazia di vivere la tua Messa (41) in stato di appartenenza a Te, Gesù, di adesione e condivisione del tuo essere  offerto al Padre, e di prolungamento nel nostro vivere quotidiano del tuo essere tutto di Dio Padre, con Lui e per Lu come pure tutto dei fratelli, con essi e per essi.
  • la grazia di santificare la tua Messa (41) nel senso di lasciarci di riempire della tua plasmativa Carità, piena, oblativa e generosa, gratuita, umile e servizievole.
  • la grazia di conoscere i nostri difetti, magari un poco alla volta, per non spaventarci (cf.36)
  • la grazia di vivere di amore, ma di quello che Tu sei venuto a portare dal cielo sulla terra (38)
  • la grazia di manifestare la carità con i fatti, pensando e parlando bene di tutti e facendo del bene a tutti (cf. 39)
  • la grazia di saper ubbidire, tacere, pregare, lasciarci guidare(41)
  • la grazia di perseverare nella tenace battaglia di evitare pensieri vani, immagini non sante e parole inutili (cf. 34.37) 
  • la grazia di portare a Te le anime(40)
  • la grazia del dominio di noi stessi(40)
  • la grazia del silenzio come segreto e tesoro di santità e di buona preghiera (cf.36)
  • la grazia che i sacerdoti sentano la bellezza e la grandezza della loro missione sacerdotale (63) 
  • la grazia che nella Chiesa, per il maggiore e migliore bene del mondo, ci siano sacerdoti santi (63)
  • la grazia che i chiamati al Sacerdozio e alla vita religiosa si costruiscano sulla roccia di un grande amore a Te, Gesù Eucaristia, e su una forte devozione  alla Madonna, tua Madre Immacolata (cf.64)
  • la grazia del soffrire per sempre meglio purificarci, essere meno indegni della tua beatitudine e farlo diventare offrire (77)
  • la grazia di quelle pene che sono delle “abbreviature”  e ci fanno arrivare prima alla meta (76)
  • la grazia che-il nostro piccolo cuore, ad ogni Messa, cresca e si dilati (43)

la grazia…<pausa silenziosa di preghiera singolare>


  • PARTIRE dal “CENTRO”, GESU’, e INCONTRARE (44) gli altri

  intenzioni e impegni di vita e di azione migliore.

 

Parola di Dio dal profeta Ezechiele e dal 1 Libro di Samuele: 

 

“producete frutti per il mio popolo…Ecco, infatti,  a voi, a voi io mi volgo; sarete ancora lavorati e sarete seminati”.(Ez 36, 8.9)

 

 “per la vita del Signore…va’, perché il Signore ti fa partire” (1 Sm 20, 21.22)

 

Gesù, Tu ci dici di partire da Te per andare agli altri non come siamo arrivati ma in via di miglioramento almeno in e per una sola cosa di quelle che, ancora e sempre, il tuo Servo, il Padre “Stella”, pensava per sé e anche per le anime.

 

Allora intendiamo e vogliamo congedarci da Te…

  • sempre più “santi” per essere più santificatori. (35)

la tua Madre, Santa Maria Immacolata,

interceda per noi.

    • sempre più “bianchi”, più generosi ed esperti nell’amare (cf.48.60)
    • sempre beati nel dare e dire, con Te, Gesù, e come Te, con tua e nostra Madre, Maria, e come lei, con gioia e di vero cuore, il fiat alla volontà di Dio e quindi realizzarlo (73.76)
    • sempre grati di tutto a Te in ogni situazione e circostanza(73), senza voltarci indietro a guardare quello che nella vita abbiamo da scordare, ma guardare in avanti a quello che abbiamo da conquistare, cioè la volontà amorosa di Dio, la nostra santificazione e la salvezza di tante anime.(76)
    • con una parola d’ordine in testa: oggi più buoni di ieri, domani migliori di oggi, sempre…ricordando che un pensiero, un desiderio, uno sforzo, una parola, un atto di amore, segnano sempre un grado di ascesa (36) 
    • mai contenti e soddisfatti di essere persone <di> preghiera ma persone <in> preghiera che non interrompono mai la conversazione, col bel telefono della mente e del cuore, con Te (60)
    • che crediamo al dono dell’amore, ma maggiormente al dono del dolore (73)
    • con una vita eucaristica e mariana aumentata e in crescita(48)
    • con l’assiduità di non lasciarTi troppo solo in Chiesa, anche se Tu taci sempre, e di stare alquanto con Te secondo le nostre reali  possibilità (cf.49)
    • col realizzare il colloquio d’amore con Te, Gesù, sia nel nostro cuore e sia  nel Tabernacolo (37)
    • col desiderio gioioso e la voglia di venire sovente, possibilmente anche ogni giorno, a comunicarci di Te e con Te.(cf.48)
    • con la volontà e l’impegno, la gioia  e la benedizione di stare perfettamente e sempre uniti alla Chiesa e al Papa che parlano di Te e ci riuniscono in Te (68.70)
    • con la scelta del cercare e di metterci, per quanto dipende da noi, all’ultimo posto e dietro a tutti (cf.41
    • con desideri santi e di santità(cf.34), procurando di fare bene e  meglio ogni cosa, anche piccola (39)
  • con la determinazione e il coraggio di dare e donarci a Te più che possiamo, dare sempre e senza riserve (37)
  • con…<pausa silenziosa di preghiera singolare>



  • PORTARE (44) fuori ) agli altri e SERVIRE GESU’…

  i suoi desideri e la sua volontà

  i suoi beni e doni

  la sua vita evangelica

 

Parola di Dio dalla Lettera ai Colossesi:  

abbiate piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio….per essere perseveranti e magnanimi in tutto(Col 1,9.10.11).

 

Il tuo Bene misericordioso, o Gesù, come ha cantato la tua Madre, è diffusivo, di generazione in generazione e noi, con l’insegnamento e la guida del Padre “Stella”, intendiamo e ci impegniamo a espanderti e spalmarti su chiunque, dovunque e comunque specie nelle periferie esistenziali, sino ai confini della terra.

 

Gesù, Missionario del Padre…

  • Tu, (con la tua Eucaristia), voli a salvare il mondo mentre va in rovina (46) e ci vuoi missionari con Te.

con Maria, tua e nostra Madre, ci vogliamo affrettare.

    • Tu non vieni mai nel cuore (ben) disposto della tua creatura senza lasciarvi i tuoi doni di luce, di pace, di gioia, di amore…con frutti di felicità celeste (48)
    • Tu vuoi che portiamo l’ardore e suscitiamo l’anelito della santità (cf.34)
    • Tu vuoi che Ti portiamo alle anime e a tutti i cuori con l’amore, con la preghiera, con il sacrificio (cf.40.44)
    • Tu vuoi che andiamo per le strade benedicendo interiormente nel tuo salvifico, santifico e onnipotente Nome le persone che vi passano, vediamo e incontriamo (cf.41)
    • Tu vuoi che, sempre e con nuovo slancio, ti portiamo, a chiunque, dovunque e comunque, con ogni mezzo comunicativo, perché Tu divenga il cuore del mondo,(cf. 33)
    • Tu vuoi che Ti portiamo ai giovani perché siano puri, belli, forti, santi (34)
    • Tu vuoi che aiutiamo chi incontriamo o avviciniamo, a navigare per il cielo beatificante della perfezione evangelica, (cf. 34)
  • Tu vuoi <pausa silenziosa di preghiera singolare>


  • RIPARTIRE(33) e RITORNARE verso il “CENTRO”

  nel poco e nel piccolo ma compiuto (36.39)

  a fatti e non a sentimenti e parole (39)

 

Parola di Dio dal Libro delle Lamentazioni

E del vangelo secondo Giovanni: 

Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo(Lam 5,21)

Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv 6,68)

 

Col tuo aiuto, Gesù,

  • siamo arrivati a questo momento, ma dobbiamo e vogliamo ripartire, con nuovo slancio, oggi, domani, giorno dopo giorno, sempre. (cf.33).

ci soccorra e ci sostenga la tua e nostra Madre.

    • abbiamo camminato, ma dobbiamo e  vogliamo affrettare il passo della nostra conversione (cf, 33)
    • abbiamo corso, ma dobbiamo e vogliamo accelerare la corsa (33)
    • abbiamo progredito un po’ nella carità’, ma dobbiamo e vogliamo volare sempre più e sempre meglio sulle ali dell’amore (cf.33
    • abbiamo fatto tante cose buone e belle, ma dobbiamo e vogliamo curare il modo più cordiale e amabile con cui agiamo e ci relazioniamo con gli altri (cf. 34)
    • cominciamo delle cose e poi desistiamo, ma dobbiamo e vogliamo portarle a compimento, continuando ad insistere e a perseverare nell’impegno, senza scoraggiarci (cf.34.35)
    • sentiamo grandi desideri, ma dobbiamo e vogliamo realizzarli per quanto dipende da noi (cf. 35)
    • vogliamo fare e anche fare tanto, ma dobbiamo e vogliamo prima di tutto e soprattutto lasciarti fare in noi e per noi (cf.38)
    • partecipiamo fedelmente alla Messa, ma intendiamo, dobbiamo e vogliamo che sia come la prima, l’unica e l’ultima (cf. (42)
  • io come cosa intendo e voglio ripatiree fare  

<pausa silenziosa di preghiera singolare>

 

RICONOSCENTI  e GRATI

ESULTIAMO e MAGNIFICHIAMO CON e COME MARIA (Lc 1,46-57) (40)

 

  • “L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

  • perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

  • Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente 

e Santo è il suo nome;

 

  • di generazione in generazione la sua misericordia 

per quelli che lo temono.

 

  • Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

  • ha rovesciato i potenti dai troni, 

ha innalzato gli umili;

 

  • ha ricolmato di beni gli affamati, 

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

  • Ha soccorso Israele, suo servo, 

ricordandosi della sua misericordia,

 

  • come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre” (. 

  • Gloria al Padre e al Figlio,

e allo Spirito Sano.

  • Come era nel principio, e ora e sempre

e nei scoli dei scoli. Amen.

Benedizione eucaristica o conclusiva:

Dio, Trino, Unico e Uno: Padre e Figlio e Spirito Santo, 

fonte di tante grazie e di moltissime gioie (33),

ci benedica 

facendoci santi santificatori (35)

con la sua grazia onnipotente che, in un attimo,

arriva e fa arrivare dove vuole (35)

Amen.

 

ci preservi,

fino all’ultimo respiro(36)

dalla schiavitù del peccato (57)

dallo sbaglio del chiuderci in noi stessi (64)

e dallo scoraggiamento che non viene mai da Lui (35)

Amen.

 

e ci conduca

al gusto speciale di consegnare la nostra vita a Lui (11)

stando in Lui. . nella sua grazia e  santità (35);

e ad andare, giorno dopo giorno e per tutto il giorno, 

verso di Lui

in forza del dono-mezzo della massina facilità 

della vita eucaristica(47)

Amen.

 

PREGARE (anzi CANTARE) (69)

 

Come il pregare/adorare, normalmente, è dire e parlare. <colloquio> (60), <conversare> (60), non è escluso che possa essere e sia anche 

“bacio” spirituale (46)

“lacrime” (37)

“silenzio” che introduce al tabernacolo (53)

  “silenzio” eloquente (65) 

“incanto” poetico (43

<canto> spontaneo dell’anima nel cuore(68.75)

 

Lascia, o Gesù, che io ti canti con la gioia nel cuore” (38)

Le cinque specie di stornellate, relative alle cinque scansioni orazionali, a modo di sintesi e applicazione esistenziale, di conclusione e di passaggio alla successiva, possono essere 

  • cantate sull’aria popolare delle canzoni sia di Lourdes e sia di Fatima o su altre equivalenti.

L e due suddette apparizioni sono messaggere del “mistero” di Santa Maria Immacolata. 

      oppure semplicemente recitate tra 

Voce: le strofa

  • e tutti: il ritornello

 

  1. ARRIVARE e FERMARCI
  1. A Te, o Signore, noi siamo arrivati

perché Dio Padre a Te ci ha attirati.

Rit. Ave, Ave, Ave, o Cristo:

sia lode e grazie a Te per tutto e sempre

per tutte le cinque stornellate)

  1. Sei Tu, o Gesù, che a Lui ci porti:

noi, senza di Te, possiamo e siam nulla.

  1. Tu, Cristo, alla tua Presenza ci tieni;

hai sempre da dirci e da farci qualcosa.

 

  1. STARE e  DIALOGARE
  1. Lo stare con Te , o Gesù, ci fa bene;

trasfonde in noi la stessa tua vita.

  1. Tu dai la forma dell’ ”uomo”ideale

pensato e amato da Dio Creatore. 

  1. Tu ispiri a noi pensieri e azioni

conformi al divino progetto di uomo.

 

  1. PARTIRE e INCONTRARE
  1. Tu, Cristo , ci dai in consegna i tuoi doni

che sono il bene più adatto all’uomo.

  1. Ci fai andare ai nostri fratelli

per dare ad essi Vangelo e vita.

c). Partiamo e andiamo ma non siamo soli:

  sei Tu che ci porti e agisci in noi.

 

  1. PORTARE e SERVIRE
  1. Null’altro abbiamo da dire e da dare

se non Te e il tuo santo salvifico Nome.

  1. Portiamo l’amore col quale ci ami

e dai a ciascuno di crescere bene.

  1. Il tuo amore ci fa esser dono

di vita fraterna e servizio solerte.

 

  1. RITORNARE e RIPARTIRE
  1. A Te noi vogliamo ognor ritornare

Tu sei la sorgente di vita e di bene.

  1. Con Te attendiamo a quella missione

che Tu ci hai dato di far in tuo nome.

c). Sei Tu che ci mandi ma vieni con noi,

  con Te, Tu ci porti dovunque e a chiunque..

 

“TORNO dalla CHIESA

in un MARE di GIOIA e in CANTO di FELICITÀ” (43)

 

Identità e missione sono un tutt’uno in Gesù e l’Eucaristia è la pienezza dell’essere e della vita, del servizio e dell’azione di Cristo.

Il Padre “Stella” è pieno ed ebbro di Eucaristia e non può contenere la sua esuberanza interiore e la esterna ed esprime in una specie di suo ”credo” eucaristico-missionario, elaborato dai suoi scritti. a possibile godimento ritmico-musicale. 


  • Gesù Eucaristia è amore-dono
  1. Gesù Eucaristia, sei il Dio tutto buono: 

ci ami in eterno e ci fai tutto in bene (46)

Rit.: Gesù, noi Ti crediamo, Ti adoriamo e amiamo,

Ti ringraziamo e sempre noi ti benediciam. (cf 59)

 

  1. Gesù,Tu sei amore che doni e Ti dai,

dai tanto e dai sempre e Tu Ti doni tutto.(cf. 37)

  1. Gesù, Eucaristia, sei Grazia e dai grazie

per ogni nostro giorno del vivere e morire (cf.45)

  1. Gesù, Tu sei Parola di verità e di vita

ma anche sei silenzio da ascoltar nel cuore. (65)

  1. Gesù, quanto sei grande e quanto buono e bello!;

sei pure onnipotente e in un attimo fai tutto.(35.69)

  1. Gesù Eucaristia, Tu sei la roccia forte

per chi vuol costruirsi su un grande e fermo amore.(64)


  • Gesù Eucaristia è amore-azione
  • Gesù Eucaristia, Tu hai portato il cielo

in terra in mezzo a noi per star sempre con noi (cf.38)

Rit.: Gesù, noi confidiamo in Te, onnipotente

a te ci affidiamo e in pace noi restiam.(cf. 46)

  • Gesù, sei sull’altare ma anche nel cuor nostro:

ci apri al colloquio d’amor comunionale (cf.37)

  • Gesù, Tu ci comprendi e insiem ci benedici:

ci dai gioia e pace, felicità e amore. (46)

  • Gesù, Tu fai felice chi T’ha trovato e trova
  • la tua presenza viva di Te, Eucaristia.(45)
  1. Gesù, tu rendi bella, gioiosa, grande e buona

la vita che è vissuta nel tuo divino amore (cf. 33)

  1. Gesù Eucaristia, di santità sei fonte: 

è cosa la più bella, feconda e cara a Dio (35).

 

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