“BEATITUDINI” del Servo di Dio Padre “STELLA”
Dio è la Beatitudine
La “Beatitudine” suprema è Dio stesso che si dona all’uomo, lo riempie di Sé e dei suoi beni, gli compartecipa il suo essere e vivere, lo plasma come Sé.
Le beatitudini declinate e interpretate dall’uomo
Le “beatitudini” umane e dell’uomo, sono come delle ricadute, riflussi, estrinsecazioni della “Beatitudine” originale, fatta propria da parte dell’uomo, la quale dà vita ad esperienze del “mondo” di Dio, pur nel mondo dell’uomo.
Tali “beatitudini”, semplici e ordinarie come comunemente e abitualmente le si intendono, si configurano in una variegata sfaccettatura di stati d’animo, di sperimentazioni, di fruizioni di un complesso di realtà, che si percepiscono istintivamente come buone e belle, piacevoli e gioiose, benefiche e utili, feconde e costruttive, sazianti e appaganti, distensive e pacifiche, che procurano e lasciano un senso di benessere, di ristoro e di felicità: sembrano delle fortune esistenziali
Beatitudini “battistelliane”.
Le cosiddette “beatitudini battistelliane”, presentate nell’attuale sussidio, non sono nate come tali dal Padre “Stella”, ma desunte, attraverso i suoi scritti (in “Mattacchione sì, ma santo!”) (n.pg.), in maniera interpretativa , da come egli percepiva e riteneva determinati beni e sia del suo vivere e convivere umano e terreno che facevano contento il Servo di Dio in quanto il tutto era regolato e modulato sulla corda della sapienza divina e della vita buona del Vangelo.
Ventaglio di beatitudini del Servo di Dio
L’estensore del sussidio, per delineare e quasi definire la sostanza, i contenuti e le modalità esistenziali e rivelative delle “beatitudini” del Battistella, sia spirituali e sia umane, ha avuto, come criterio, quello di rilevare che cosa il Servo di Dio, legava e attribuiva a determinati verbi e sostantivi indicanti bene e crescita, appagamento e felicità, vita e gioia, non alternativi e sostitutivi dei beni e dei doni divini, bensì come compartecipazione sensibile delle cose di Dio, ossia, in qualche maniera, di Dio stesso.
Due scansioni beatitudinali equipollenti
I contenuti sono, pressocché, uguali ma sotto una duplice angolatura:
- espressioni autobiografiche o “pezzi di vita” (realtà, momenti, sensazioni, situazioni), (A), nei quali e dai quali emerge la gioia e il bene-benessere che il Padre “Stella” sperimentava e ha sperimentato;
L’estensore le ha qualificate alla stregua allargata di “beatitudini”e ne ha fatto motivo di preghiera e grata lode e benedizione del Signore
- gli stessi contenuti, son stati ripresi e applicati, in chiave orazionale al soggetto /soggetti oranti (B) ognuno dei quali ne può uscire contagiato di “beatitudine divino umana”.
A). L’ INTENSA ESISTENZA E VITA
DEL SERVO DI DIO, PADRE “STELLA”,
CONSEGNATA AI SUOI SCRITTI,
ERA DI TIPO “BEATITUDINALE”.
NOI INTENDIAMO E VOGLIAMO PERCORRERLA E COGLIERNE, IN PREGHIERA,
CON L’INTERCESSIONE E LA MEDIAZIONE
DI S. MARIA IMMACOLATA,
LA SUA VARIEGATA EARTICOLATA
AMPIEZZA E PROFONDITA.
Spirito Santo,
grazie che ci dai di metterci a contatto con l’esperienza “beatitudinale”
del Servo di Dio, Padre Giuseppe Battistella, F.S.M.I.
Fa’ , con l’intercessione e la mediazione di S. Maria Immacolata,
beata perché ha creduto,
che, mentre passiamo in rassegna
una certa quantità e qualità di suoi pezzi di vita ,
ricordàti da lui stesso,
che gli procuravano, in qualche senso e a suo modo ”beatitudine”,
noi stessi ne restiamo impregnati.
Amen.
A 1). BEATITUDINI FAMILIARI
- “pensando alla mamma, mi si intenerisce il cuore” (29)
sii benedetto, Signore, per questa “beatitudine” familiare.
- “ tra i più cari e commoventi ricordi” , il babbo, morta la mamma, mi prendeva a dormire con sè (30)
- “consoliamoci”…i nostri genitori…morti “li riabbracceremo in cielo” (30)
- ”in Paradiso godremo sempre” (74)
- “l’amore fervente alla Comunione e al S. Rosario…vi facciano navigare per il cielo beatificante della perfezione” (34)
- “mi sovviene…a costo di sembrare un pazzo, pazzo di gioia ….lo zio pieno di contentezza buttare per l’aria il cappello e a volte gli stessi strumenti di lavoro quando le campane suonavano ed annunciavano la Domenica vicina”(31)
- al sabato pomeriggio, “le gioiose campane…cantavano improvvise: Domani è festa…domani la Messa, la Comunione…i Vespri …”(30)
A 2).BEATITUDINI DELL’AMORE
- “Amare! Amare sempre, amare più che si può il Creatore e in Lui tutte le creature: ecco la felicità” (33)
Signore, questa “beatitudine” dell’amore, sia anche la nostra.
- “quanto è bella e grande la vita nella luce dell’amore divino ed eterno” (33)
- “lascia che ti canti con la gioia nel cuore: come è bello vivere di amore…di quell’amore che Gesù venuto a portare dal cielo sulla terra!”(38)
- “sono così felice… di essere missionario (col) rimanere nella missione di amore” (42)
- “mi fa cantare il cuore…il pensiero che oggi posso amare meglio di ieri, domani potrò amare meglio di oggi” (31)
- “sono contento, felice e pieno di gratitudine, di riconoscenza a Gesù che vuole sempre vincere con l’arma del suo divino amore”(47)
- “il Sacerdote, quando vede e trova cuori che soffrono, ma che amano il Signore, gode ed esulta perché conosce quale dono sia per quei cuori la tribolazione, il dolore, la croce” (56)”
- “come dovremmo…godere di far parte della Chiesa e offrire i nostri dolori per un suo maggior trionfo nel mondo delle anime!” (70)
- “base sicura di…ogni cosa più bella e riuscita in tutte le imprese…è mettersi sempre nell’ultimo posto, dietro a tutti” (41)
- ”quanto è bella e grande la comunione dei Santi!” (62)
- “ricordatevi: più vi farete sante e più diventerete perfette…tanto più incontrerete gioia fin da questa terra” (33)
A 3). BEATITUDINI EUCARISTICHE
- “beata, felice l’anima” che ha trovato e sa trovare Gesù nell’Eucaristia (30.45)
Signore, sii ringraziato per questa “beatitudine” eucaristica.
- “va alla scuola del Tabernacolo, medita il Tabernacolo, vivi nel Tabernacolo: troverai panorami di santità, orizzonti di perfezione affascinanti, che ti inebrieranno di gioia”(45)
- “ l’anima, alla continua scuola del suo Maestro, canta e gode imparando sempre cose nuove” (75)
- “la mia anima sta diventando…sempre più sitibonda di Gesù nel Tabernacolo” (46)
- “torno dalla chiesa in un mare di gioia e in canto di felicità dopo aver celebrato anche oggi due S. Messe” (43)
- “sento che il mio piccolo cuore ad ogni Messa cresce, si dilata” (43)
- “Gesù mi va ingrandendo l’anima e la Madonna allargando il cuore perché le gioie crescono…crescono” (61)
- “le cose, derivanti dal dono della fede, sono troppo belle…grandi…gaudiose…” (31)
- ”io non posso camminare o stare in piedi, a stento riesco a celebrare la Messa…Non mi creda però triste, perché ho tanta gioia in cuore da riempire il mondo” (74)
- ”mi terrò fortunato ogni volta che potrò esercitare un atto di carità”40)
- “l’anima…specialmente dopo ogni Messa, ha un gaudio indescrivibile da perderne i confini” (75)
- “per me ogni mattina è sempre Prima Messa” (42)
- “io come religioso sacerdote sono sempre più felice e non darei una mia giornata o una Santa Messa per tutta la vita del più grande signore di questa terra” (67)
A 4). BEATITUDINI PASTORALI
- “sono un sacerdote felice…perché, a 26 anni, il Signore mi ha aperto la porta della Vita Religiosa e del Sacerdozio”(63)
sii benedetto, Signore, per questa beatitudine pastorale.
- “partire dal Tabernacolo e portare Gesù a tutti i cuori. Arrivare al Tabernacolo portando a Gesù tutte le anime! Che bellezza!”(44)
- “volete gioia?…venite con me, Gesù nel S. Tabernacolo, e Gesù vi darà pace, gioia, amore e felicità a un grado infinito” (46)”
- “che gioia, che gaudio uscire dal confessionale dopo ore e ore di Confessioni, stanco e sfinito nel corpo, ma con il cuore e l’anima pieni di gioia per aver fatte bianche tante anime!”(55)
- “grazie, Gesù, di tutte le anime che oggi mi hai mandato e mi manderai” (55)
A 5). BEATITUDINI ORAZIONALI
- “preghiamo, preghiamo! Quanto è dolce il pregare…nel bel pregare sta la pienezza del gaudio” (60)
sii ringraziato, Signore, per questa beatitudine orazionale.
- “è così bello benedire nel nome del Signore” (41)
- “come sono contento!…Stando a letto, alla sera, …e al mattino metto un bacio nella palma della mano con il pensiero di tutti i cari vicini e lontani, appoggio la mano alla parete. Dall’altra parte c’è Lui che mi comprende e benedice” (46)
- “è così bello pregare la Vergine Madre di Dio, la Madonna Bianca come a me piace chiamarla! Ed è così dolce pregarla con la sua preghiera!” (51)
A 6). BEATITUDINI ESISTENZIALI
- “la volontà di Dio dona felicità” (37)
sii adorato, Signore, per questa beatitudine esistenziale
- “mi rallegro …che ha compreso quello che Gesù desidera da noi e quello che più conviene al bene dell’anima nostra, cioè dare e dire a Gesù con gioia e di vero cuore il Fiat della Volontà di Dio” (76)
- “ Il corpo malato, il cuore che piange, l’animo che canta: sia sempre fatta la Santa Volontà!” (74)
- “e’ bello, tanto bello, aver qualcosa da soffrire per sempre meglio purificarci e per essere meno indegni della beatitudine di Gesù” (77)
- “sempre grazie di tutto al Signore. E’ la parola più bella che creatura possa dire al Creatore” (73)
- ”la crescente gioia (è) evitare le parole inutili e i pensieri vani…” (37)
- “il religioso sacerdote è sempre contento dove lo mette il suo Maestro Gesù” (67)
- “la spada di tutte le vittorie…l’ubbidienza gioiosa” (64)
- “p. Stella pensa e aspetta che sorella morte lo porti nel regno dei morti vivi” (68)
Grazie, Divino Spirito-Amore beatificante.
per come hai operato in lungo, in largo e in profondità
nel Servo di Dio, Padre “Stella”,
tanto da renderlo un “sant’uomo di Dio”,
pieno della Beatitudine Divina.
Agisci in noi come hai fatto in lui
e fa’, con l’intercessione e la mediazione di S. Maria Immacolata,
beata perché piena di grazia,
che la sostanza e il complesso beatitudinale del Padre “Stella”,
trovi ampio e disponibile spazio., movimento e compimento
in tutti noi, nella Chiesa e nel mondo.
Amen.
B). LA “BEATITUDINE” E LE “BEATITUDINI”,
CHE, SECONDO L’ESPERIENZA E LA TESTIMONIANZA
DEL PADRE “STELLA”,
LO HANNO RESO “BEATO”,
POSSONO RENDERE ALTRETTANTO “BEATO”
OGNI UOMO E OGNI CRISTIANO
E, QUINDI, OGNUNO DI NOI,
IN FORZA DELLA GRAZIA DELLA PREGHIERA
SOSTENUTA
DALL’INTERCESSIONE E DALLA MEDIAZIONE
DI S. MARIA IMMACOLATA.
Spirito Santo,
Tu, potendo agire liberamente
nel Servo di Dio, Padre “Stella”,
lo hai condotto a sperimentare
una certa gamma sensazioni ”beatitudinali”,
inerenti al suo vivere ordinario e comune su questa terra,
mentre il suo cuore era fisso in Dio,
avendoGlielo dato tutto.
Donaci,
con l’intercessione e la mediazione di S. Maria Immacolata,
beata perchè aveva il Signore in sé e con sé,
che, pure noi, sappiamo cogliere
ciò che è bene e ci fa bene, ci rende più buoni e benevolenti
e ci fa veramente e in profondità più contenti e sereni
e, di riflesso, più e meglio disposti e disponibili agli altri
in maniera che anch’essi abbiano beneficio
della nostra esperienza “beatitudinale”.
Amen.
B 1). IL “BEATO” NON PRESCINDE DALLA TERRA E DALLA SUA UMANITA’
- E’ beato chi vuole bene alla propria mamma e a tutte le mamme (29)
Gesù e Maria aiutateci ad essere così.
- E’ beato chi è riconoscente verso i propri genitori per il dono della vita, della fede e dell’educazione cristiana (29)
- E’ beato chi si incanta di fonte alle meraviglie della natura (31)
- E’ beato chi ama e persegue una vita in gioiosa semplicità (30)
- E’ beato chi apprezza e gode la vita alla luce dell’amore divino (33)
- E’ beato chi vola sempre più e sempre meglio sulle ali dell’amore (33)
- E’ beato chi persegue una via e una vita di santificazione nel quotidiano (33)
- E’ beato chi non tiene solo a se stesso e per se stesso le cose buone e belle della fede (31)
- E’ beato chi sa ringraziare sempre, tutti e per tutto il Signore (36).
B 2). IL “BEATO” CRISTIANO HA LA SANTITA’ DI DIO IN SÉ.
- E’ beato chi scopre che la santità è la cosa più bella, più grande, più gioiosa, più feconda, più cara a Dio, più utile agli uomini, più onorifica per colui che la realizza(35)
Gesù e Maria, accompagnateci nella via della santità.
- E’ beato chi ha dato e dà solo a Dio il proprio cuore (39)
- E’ beato chi punta in alto in fatto di vita cristiana (35)
- E’ beato chi fa con amore la volontà di Dio (37)
- E’ beato chi crede che Dio è onnipotente e in un attimo, arriva e fa arrivare dove vuole(35)
B 3). IL “BEATO” CRISTIANO HA LA SUA BEATITUDINE SUPREMA DALLA E NELLA EUCARISTIA.
- E’ beato chi ha trovato e sa trovare Gesù nell’Eucaristia(45)
Gesù e Maria, fate che ci perdiamo nella divina Eucaristia.
- E’ beato chi va e sta alla scuola del Tabernacolo, lo medita e ne vive(45)
- E’ beato chi stabilisce, in permanenza, il suo pensiero, il suo cuore, il suo spirito nel S. Tabernacolo e vive nel Tabernacolo (40)
- E’ beato chi va scoprendo le meraviglie della SS. Eucaristia(34)
- E’ beato chi ha l’Eucaristia come ispirazione, faro, modello dei propri pensieri, affetti, parole e azioni(45.46)
- E’ beato chi dà a Gesù la possibilità e la gioia di potersi comunicare sovente e anche ogni giorno con lui (48)
- E’ beato chi realizza, con maggiore frequenza, il colloquio d’amore con Gesù tanto nel proprio cuore quanto nel Tabernacolo (37)
- E’ beato chi, per lui, ogni mattina, è preso dall’Eucaristia o S. Messa (42)
- E’ beato chi avverte che il suo piccolo cuore, dopo ogni Messa, sia celebrata che partecipata, cresce e si dilata per dare Gesù alle anime e le anime a Gesù. (43)
- E’ beato chi si lascia ferire e vincere da Gesù con l’arma del divino amore (47)
- E’ beato chi non lascia troppo solo Gesù in chiesa (49)
B 4). IL “BEATO” CRISTIANO ACCOGLIE ED ESPANDE LA DIVINA CARITA’
- E’ beato chi avverte crescere sempre più in sé l’amore filiale e fraterno , ecclesiale e sociale, pastorale e missionario per Gesù e per le anime (43)
Gesù e Maria, teneteci aperto il cuore per questo amore.
- E’ beato chi si mette all’ultimo posto, dietro a tutti, per trovarsi cosi’ dove e come piace a Gesù(40)
- E’ beato chi vuole bene agli altri per se stessi, a cominciare dai più vicini, e per amore di Gesù (67)
- E’ beato chi benedice, nel nome del Signore, sempre, tutti, ciascuno e chiunque (41)
- E’ beato chi pensa e parla bene di tutti e fa del bene a tutti (39)
- E’ beato chi vive donando e donandosi senza riserve e più che può (37)
- E’ beato chi si ritiene fortunato quando può esercitare un atto di carità (40)
- E’ beato chi resta e opera, da autentico missionario, nella missione dell’amore e dell’obbedienza ecclesiale, ministeriale e pastorale (42)
- E’ beato chi parte dal Tabernacolo per portare Gesù a tutti i cuori (44)
B 5). IL “BEATO” CRISTIANO E’ FIGLIO E MEMBRO VIVO E ATTIVO DELLA CHIESA
- E’ beato chi prega, non si ferma nel pregare e non interrompe la conversazione interiore con Gesù (60)
Gesù e Maria, teneteci “in ginocchio” per riempirci di amore evangelico.
- E’ beato chi coglie la bellezza e prova la dolcezza di pregare la Vergine Maria, Madre di Dio, la tutta buona, la tutta bella (51)
- E’ beato chi gode nel veder trionfare sempre la misericordia di Dio (55)
- E’ beato chi scopre sempre più gli orizzonti della sofferenza, del dolore, della donazione (56)
- E’ beato chi gode ed esulta nel conoscere cuori che soffrono ma che amano il Signore (56)
- E’ beato chi crede e vive la comunione dei santi (62)
- E’ beato chi è, ha e coltiva un’anima eucaristica e mariana (64)
- E’ beato chi gode di far parte della Chiesa, ama il Papa e sta unito a lui (69.70)
- E’ beato chi è e si muove nella volontà di Dio anche nella malattia e nella sofferenza (73.76)
- E’ beato chi dice grazie a tutti, a chiunque, comunque di tutto, per tutto, in ogni situazione, frangente e condizione di salute e di infermità (73.74)
- E’ beato chi ritiene che, avendo qualcosa da soffrire, ha qualcosa per sempre meglio purificarsi ed essere meni indegno della beatitudine di Gesù (77).
Grazie, Spirito Santo di Gesù,
sostanza e comunicatore
sia della divina Beatitudine,
e sia di ogni rifrazione ed espressione umana di essa
nella vita del Padre “Stella”.
Donaci, con l’intercessione e la mediazione di S. Maria Immacolata
beata perché tutta Volontà di Dio e una cosa sola con essa,
di condividerla nel nostro vivere di ogni ricorrente “oggi”.
Amen.