IT ES

La PAROLA di DIO anche a MENSA

 

PREMESSE DELUCIDATIVE GENERALI

per chi volesse e avesse il tempo di leggere il manufatto 

sulla lunghezza d’onda dell’estensore

 

Ragione <divina> della traccia

E’ Dio stesso che ha dato all’uomo una visione e presa di coscienza sapienziale di Sé – che va oltre la sua materialità, corporeità e natura biologica,- quando ha detto: “NON di SOLO PANE VIVE L’UOMO, ma di OGNI PAROLA che ESCE dalla BOCCA di DIO” (cf. Dt 8,3; Sap16,26;Mt 4,4).

Ragione vitale evangelizzatrice

Dove arriva la parola di Dio ogni realtà vitale umana, e, prima di tutto e soprattutto, ogni essere umano, acquista maggiore e migliore senso e significato, valore e dignità, sapore e gusto, anche se <il Signore, a volte, sembra  dare e dà effettivamente il pane dell’afflizione e l’acqua della tribolazione> come occasione per affinare la nostra fede e fiducia in Lui; “tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro…Il pane prodotto dalla terra sarà abbondante e sostanzioso” (Is 30, 20.23).

Idea direttiva

Riprendere, anche se per breve tempo, quale pane del cammino (cf.1 Re 19,7-8) e lampada per i propri passi e luce sul proprio cammino (cf.Sl 119,105), la divina Parola della domenica  e “rimasticarla”, nel corso dei giorni della settimana, <in> e <come> sette “pezzetti” di pane.

Al pranzo e alla cena il “pezzetto” non cambia ma rimane lo stesso e viene riproposto per ri-gustarlo e ri-assimilarlo ulteriormente. 

Valore e dignità della convivialità

Anche il mangiare non è solo una funzione materiale e biologica e non è avulso dalla divina presenza: Gesù stesso  è stato sensibile ai pasti ed ha apprezzato la convivialità, 

  • prendendovi parte più volte, 
  • facendosi conoscere a fondo 
  • e compendovi dei segni prodigiosi fino a quello supremo di farsi e darsi quale <pane di vita eterna> per la salvezza del mondo.

“Ospitare” ai pasti Cristo, Parola di vita

onde essere ospitati da Lui

Non è superfluo, fuori posto e non ci cresce che anche a tavola ci si ricordi del Signore e lo si abbia come commensale, anche se non Lo si vede, ma Egli si fa presente ed presente con la sua Parola, che è Lui stesso, Anzi, in aggiunta, c’è anche la sua consolante ed efficace promessa: “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a loro(Mt 18, 20)

I due pasti, sia del pranzo che della cena, possono essere un momento di tempo “favorevole”<”kairos”>(2 Cor 6,2 ) di alimentazione  di crescita anche interiore in ordine alla salvezza. 

Ipotesi procedurale

La benedizione della mensa, come è presentata nella presente maniera, è una ipotesi che eventualmente può essere presa in considerazione per fare dei pasti uno <spazio> e un<tempo> di vita più sociale secondo la misura del Vangelo.

Pane e pasto, mangiare e stare insieme, sono le parole <commestibili> che innervano il criterio che ha presieduto alla cernita delle varie pericopi o frasi  scritturali sacre per dipanare il pensiero dominante di ciascuna settimana.















QUARESIMA

Duplice versione:

Il sussidio orazionale conviviale, per il tempo particolare della Quaresima, finalizzata all’evento e al centro di tutto l’Anno Liturgico, è fatto di due piste, in parte similari nei contenuti sostanziali ma diversificate nella consistenza di preghiera, ma che, ambedue, hanno al centro un <pezzo> di <pane>della Parola di Dio sia a pranzo che a cena per ogni giorno della settimana.

  • una forma più semplice e succinta, che si potrebbe adoperare  indifferentemente sia a pranzo che a cena, è facile nell’esecuzione in quanto, essendo sempre uguale, è presto memorizzabile.
  • una forma più elaborata e abbondante, con una certa dovizia di contenuti oranti per ovviare alla ripetitività ed avere più spunti spirituali vitali. 

Questa forma è magari più immediatamente usabile dove ci fosse la possibilità per tutti di avere il testo in mano, ma ciò non è strettamente necessario in quanto le “risposte” si ripetono ogni giorno e per tutta la settimana.

Senso e dinamica della traccia-base

La traccia benedizionale…

    • parte, prima di tutto dal pensiero a Dio che è in Sé e per noi benedizione e datore di ogni bene spirituale e corporale (benedizione discendente) (prima parte dell’espressione: “Benedetto…”, e ciò provoca noi a benedirLo (benedizione ascendente) con una formula responsoriale: es.: “Lode e grazie a Te”;
  • presenta una frase biblica che richiama 

(al pranzo) la <nutrizionalità> della Parola di Dio 

e (alla cena) ricorda che Gesù Cristo stesso è <pane di vita>;

  • quindi fa ascoltare una pericope della divina parola (lettura breve)(la stessa sia a pranzo che a cena) secondo i tre anni (A.B.C.)di ciascuna domenica;
  • termina con una preghiera di benedizione e di riconoscenza  per il bene di Dio e per il lavoro umano
  • si conclude col benedicente segno della croce di tutti.

Modalità

La <voce-guida> può essere

  • chiunque,
  • la stessa per tutta la traccia,
  • suddivisa tra guida, lettore, tutti

 

PRIMA TRACCIA BENEDIZIONALE

più articolata e ricca

 

Schema-base per il PRANZO:

 

  1. VOCE-GUIDA: Dio è benedizione discendente da Lui a noi,  e ascendente da noi a Lui:

 

DO: Benedetto sei Tu, Signore, Dio della vita di ogni essere vivente, (Num 27,16)

TUTTI: Lode e grazie a Te.

LU: Benedetto sei Tu, Signore, che ci sazi al mattino con il tuo amore e dei tuoi beni per tutti i nostri giorni (cf. Sal 90,14 ) 

MA: Benedetto sei Tu, Signore, che assicuri il cibo a quelli che lo chiedono e lo aspettano (cf. 104, 27)

ME: Benedetto sei Tu, Signore, che, con il frutto delle tue opere, sazi la terra (Sl 104,13)

GIO: Benedetto sei Tu, Signore, che dai il cibo in tempo opportuno (Sl 104,27)

VE: Benedetto sei Tu, Signore, che apri la tua mano e provvedi il cibo che fa al bisogno (cf. Sl 104,28)

SA: Benedetto sei Tu, Signore, che, col vino, allieti il cuore dell’uomo e, col pane, sostieni il suo cuore (Sl  104,14.15) 

 

  1. VOCE/LETTORE: legge la Parola di Dio o lettura breve, secondo la traccia della settimana (vedi sotto)

 

  1. VOCE/GUIDA: Preghiera di benedizione della mensa: (per ogni giorno della settimana)



  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

per il cibo che noi, beneficati da Te e da chi ha lavorato per noi,

stiamo per consumare alla tua presenza

per attendere al tuo Regno di amore.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

come porzione della tua famiglia 

di tuoi figli e fratelli/sorelle tra di noi, 

per andare agli altri, con l’energia vitale del pane che mangiamo,

come segni della tua provvidenza.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

perché, con la carica vitale del nostro essere battezzati,

traduciamo ed esprimiamo la tua paterna provvidenza

in fraternità solidale.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

perché anche oggi abbiamo cibo sufficiente

per vivere come dono in stato di dono

al servizio degli altri..

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

GIO. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

perchè il pane che mangiamo,

frutto di lavoro umano e della tua provvidenza,

ci sostenga nel pensare al pane anche per gli altri.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.




  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

perché, mangiando,
possiamo lavorare anche per assicurare vita agli altri.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

  1. Ti benediciamo, Dio nostro Padre, 

perché, col cibo preparato da tante mani umane

e messo al nostro servizio vitale,

possiamo provvedere al sostentamento altrui.

A Te, lode e grazie per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

VOCE/GUIDA Il Signore, col cibo che prendiamo come fratelli/sorelle tra di noi perchè figli Suoi, ci benedica  come battezzati 

nel nome + del Dio Padre e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

 

Schema-base per la CENA:

Dio è benedizione discendente e ascendente:

  • VOCE-GUIDA:

DO: Benedetto sei Tu, Dio buono, che, con la tua misericordia, non vuoi che aumenti la nostra debolezza e miseria interiore.

TUTTI: Lode e grazie a Te.

LU: Benedetto sei Tu, Dio buono, che ci sostieni nella lotta contro il male facile a favore del bene difficile.

MA: Benedetto sei Tu, Dio buono, che dai la forza di perseverare nel bene.

ME: Benedetto sei Tu, Dio buono, che non ci abbandoni nelle nostre lotte quotidiane per esserti fedeli.

GIO: Benedetto sei Tu, Dio buono, che ci nutri di amore compassionevole e benevolente.

VE: Benedetto sei Tu, Dio buono, che alimenti e rendi possibile la vita fraterna e solidale.

SA: Benedetto sei Tu, Dio buono, che assicuri la risorsa necessaria per l’amore oblativo e generoso.

 

  1. b) VOCE/LETTORE: legge la Parola di Dio o lettura breve, secondo la traccia della settimana (vedi sotto)
  2. c) VOCE/GUIDA: Preghiera di benedizione della mensa: (per ogni giorno della settimana)

DO: Ti ringraziamo, Dio Padre, 

per il cibo della tua Paternità 

che si fa provvidenza nel cibo che abbiamo a disposizione.

Fa’ che lo traduciamo in solidarietà.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

LU: Ti ringraziamo, Dio Padre, 

e per il cibo della fraternità, generata dalla tua Paternità.

Fa’ che quanto mangiamo insieme,

 ci stimoli ad essere più e meglio fratelli con tutti.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

MA: Ti ringraziamo, Dio nostro Padre, 

per il cibo, frutto della tua provvidente bontà 

e della fatica umana,

Fa’ che divenga servizio e disponibilità all’aiuto fraterno.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

ME: Ti ringraziamo, Dio nostro Padre, 

per il cibo della bontà umana che ha in Te la sua sorgente

e diventa pane quotidiano sulla nostra mensa.

Fa’ che non ci facciamo rincrescere a provvedere a chi non l’ha.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

GIO: Ti ringraziamo, Dio nostro Padre, 

per il cibo che viene dal lavoro di tante mani umane,

ed è sostenuto dal tuo amore.

Fa’ che, avendo il cuore a Te,

abbiamo le mani al servizio solidale degli altri.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

VE: Ti ringraziamo, Dio nostro Padre,
per il cibo che viene sia dal cielo che dalla terra

Fa’ che non perdiamo tempo e occasioni

per pensare al  benessere necessario anche degli altri.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

SA: Ti ringraziamo, Dio nostro Padre, 

per il cibo materiale e spirituale

che non ci manca mai sulla nostra tavola:

fa’ che, stimolati dalla tua bontà paterna 

e in nome della fraternità umana,

non lasciamo gli altri in bisogno più di tanto.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

Amen.

 

VOCE/GUIDA Il Signore, col cibo che prendiamo come fratelli/sorelle tra di noi perchè figli di Dio, ci benedica  come battezzati 

nel nome + del Dio Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.






Settimana PRIMA di Quaresima

 

VOCE/GUIDA: L’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo,

TUTTI: ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».(Mt 4,4)

CENA

VOCE/GUIDA: Il Verbo-Parola di Dio si fece carne,

TUTTI: e venne ad abitare in mezzo ma noi (Gv 1,14)

 

LEZIONARIO 

della Parola di Dio per ogni giorno della settimana:

anno A) 

DO =Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita. (Gn 2,7)

LU =Non dovete mangiare dell’albero della vita, del bene e del male altrimenti morirete (Gn 3,22)

MA = Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, (Rm 5,12)

ME = Per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita (Rm 5,18)

GIO = Per l’obbedienza di uno solo (Gesù Cristo), tutti sono costituiti giusti (cf. Rm 5, 19)

VE = Come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. (Rm 5,21)

SA = Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto (Mt 4,10)

anno B) 

DO = Io stabilisco la mia alleanza con voi…con ogni essere vivente (Gn 9,9)

LU = Ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e con ogni essere che vive (cf. Gn 9,11)

MA= Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio (1Pt 3,18)

ME = Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto (Mc 1,12) 

GIO = Cristo fu messo a morte nella carne, ma fu reso vivo nello Spirito (1 Pt 3,18)

VE Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino.(Mc 1,15)

SA = Convertitevi e credete al Vangelo. (Mc 1,15)

anno C)

DO = Il Signore vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione,(Dt 26,7)

LU = Il Signore ascoltò la nostra voce, (ossia la parola della fede). (Dt 26, 7)

MA =Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. (Rm 10, 9) 

ME = Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore (Rm 10,8)

GIO = Chiunque crede (in Gesù), non sarà deluso (Rm 10,11)

VE = Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvo (Rm 10,13)

SA«Sta scritto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».(Mt 4,7)  



Settimana SECONDA di Quaresima

 

VOCE/GUIDA: L’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: La mia parola uscita dalla mia bocca:

TUTTI: non ritornerà a me senza effetto (Is 55,11)

CENA

VOCE/GUIDA: Dice Gesù: Io sono il pane vivo disceso dal cielo per la vita del mondo,

TUTTI: chi ne mangia, ha la vita eterna (cf. Gv 6,51).

anno A)

DO = Vattene dalla tua terra, della tua parentela verso la terra che io ti indicherò (Gn 12,1)

LU = Farò di te un grande popolo e ti benedirò…e diventerai una benedizione (Gn 12,2)

MA =In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra (Gn 12,3)

ME = Soffri anche tu per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio (cf. 2 Tm 1, 8)

GIO = Egli(Gesù) ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa non già in base alle nostre opere ma secondo il suo proposito e la sua grazia  (2 Tm 1)

VE = Gesù fu trasfigurato davanti a loro (Pietro, Giacomo  e Giovanni (cf. Mt 17,1.2)

SA = «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». (Mt 17,5)

anno B)

DO = Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami e offrilo in olocausto. (Gn 22,2)

LU Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio unigenito (Gn 22,12)

MA = Io ti benedico con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza (Gn 22, 17)

ME  = Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». (Gn 22,18)

GIO = Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? (Rm 8,31)

VE = Maestro, è bello per noi stare qui (con te e davanti a te) (Mc 9,5)

SA = Questi è il mio figlio- prediletto: ascoltatelo”.  Non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.(Mc 5,7.8)

anno C).

DO = Abramo credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia (Gn 15,6)

LU = Molti si comportano come nemici della croce di Cristo (Fil,18)

MA = Essi hanno Dio come ventre e si vantano di ciò che dovrebbero vergognarsi, tutti attratti dalle cose della terra.(Fil 3, 19)

ME  = La nostra cittadinanza è nei cieli e di là aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo (Fil 3,20)

GIO = (Gesù) trasfigurerà il nostro corpo per conformarlo al suo corpo glorioso (Fil 3 21)

VE = (Gesù) ha il potere di sottomettere a sè tutte le cose (Fil 3,21)

SA = Rimanete saldi nel Signore (Fil 4,1)

 

Settimana TERZA di Quaresima

 

VOCE/GUIDA: l’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: «Signore, da chi andremo?

TUTTI: Tu hai parole di vita eterna (Gv 6, 68)

CENA

VOCE/GUIDA: Datevi da fare non per il cibo che non dura,

TUTTI: ma per il cibo che rimane per la vita eterna  (Gv 6,27)

 

anno A)

DO = (Il popolo) mise alla prova il Signore dicendo: ”Il Signore è in mezzo  a noi sì o no? (Es 17,7)

LU = Giustificati nella fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo (Rm 5,1) 

MA = Mentre eravamo ancora peccatori , Cristo morì per gli empi(Rm 5, 8)

ME  = La speranza non delude perché l’amore di Dio  stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (Rm 5,5)

GIO = Se tu conoscessi il dono di Dio ! (Gv 4, 10)

VE = Se tu conoscessi…colui che è colui che i dice: ”dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato acqua viva (Gv , 4,10)

SA = I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità (Gv 4, 23)

anno B)

DO = Io sono il Signore, tuo Dio, non avrai altri dei di fronte a me (Es 20, 1)

LU = Io sono il tuo Dio, un Dio geloso che dimostra il suo favore fino a mille generazioni per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.(Es 20,5)

MA = Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio (Es 20,7)

ME  = Ricordati del giorno (del Signore) per santificarlo (cf. Es 20,8)

GIO = Noi predichiamo Cristo crocifisso, potenza di Dio e sapienza di Dio (1 Cor 1,22)

VE = Non fate della casa del Padre mio mercato!. (Gv 2,16 )

SA = Gesù non si confidava …perché sapeva quello che c’è in ogni uomo (Gv 2,24)

anno C)

DO = Non avvicinarti: togliti i sandali di piedi perchè il luogo sul quale tu sta è una terra santa (Es 3)

LU = Dio disse: Io sono colui che sono. Questo è il mio nome per sempre con cui sarò ricordato di generazione in generazione(Es 3,14)

MA = Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12)

ME  = Se non vi convertite, perirete tutti (Lc 13,3)

GIO = Tutti bevevano da una roccia spirituale che li accompagnava e qu7ella roccia era il Cristo (1 Cor 10)

VE = Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti…ma non ne trovo (Lc 13,7)

SA = Tutti bevevano la stessa bevanda spirituale…ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque (1 Cor 10,4)

 

Settimana QUARTA di Quaresima

 

VOCE/GUIDA: l’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: Parla, Signore,

TUTTI: perché il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3,9).

CENA

VOCE/GUIDA: Padre…dacci ogni giorno

TUTTI: il nostro pane quotidiano, (Lc 11,3)



anno A)

DO = Io non guardo ciò  che guarda l’uomo. L’uomo  vede l’apparenza, ma il Signore vede  il  cuore. (1Sam 16,7)

LU = Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò  come figli della luce. Il frutto della  luce consiste in ogni bontà,  giustizia e verità. (Ef 5,8.9)

MA = Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. (Ef 5,8-10-14) (del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, (Gal 5,19)

ME = Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo  ti illuminerà. (Ef 5,14).

GIO  = Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire (Gv 9,4)

VE  = Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo.(Gv 9,5)

SA = Io sono venuto in questo mondo…perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi.(Gv 9,39)

anno B)

DO = Dio, ricco di misericordia, ci ha amati per il suo grande amore. (Ef 2,4)

LU = Dio, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere in Cristo.(Ef 2,5)

MA = Per grazia, siete stati salvati, risuscitati e fatti sedere nei cieli in Cristo (Ef 2.5.6)

ME  = Dio ci ha manifestato in Cristo la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi.(Ef 2,7)

GIO = Siete salvati mediante la fede. E ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere perchè nessuno possa vantarsene. (Ef 2,8)

VE = Siamo opera di Dio, creati in Cristo Gesù, per le opere buone che Dio ha predisposto perché le praticassimo. (Ef 2,10)

SA = Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.(Gv 3,20-21)

 

anno C)

DO = se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove (2 Cor 5,17)

LU = Dio…ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.(2 Cor 5,18)

MA = E’ stato Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe. (2 Cor, 5,19)

ME  = Lasciatevi riconciliare con Dio…per diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. (2 Cor, 5, 20)

GIO = Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te (Lc 15,18)

VE = Si alzò e tornò da suo padre…Padre…non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. (Lc 15,19.20)

SA = Il padre…gli si gettò al collo, lo baciò…e disse: Presto…facciamo festa perchè questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.(Lc 15, 22.23.24)

 

Settimana QUINTA di Quaresima

 

VOCE/GUIDA: l’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: Quando le tue parole mi vennero incontro,

TUTTI: le divorai con avidità, gioia  e letizia del mio cuore,(cf.Ger 15,16)

CENA

VOCE/GUIDA: Dice Gesù: Il mio cibo è fare la volontà del Padre. (Gv 4.34)

TUTTI: non come voglio io, ma come vuoi Tu.(Mt 26.39)

anno A)

DO = Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio (Ez 37,12)

LU = Farò entrare il mio spirito in voi e rivivrete… Riconoscerete che io sono il Signore (Ez 37,14)

MA = Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.(Rm 8,8)

ME  = Lo Spirito di Dio abita in voi; se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo non gli appartiene.(Rm 8,9)

GIO = Colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.(Rm 8, 11)

VE = Gesù disse: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà.(Gv 11,25)

SA = Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo? (Gv 11,26)

 

anno B)

DO = Porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. (Ger 31,33)

LU = Io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più il loro peccato.(Ger, 3,34)

MA = Cristo Figlio…imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, (Ebr 5, 8.9)

ME  = In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto (Gv 12, 24)

GIO = Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. (Gv 12, 25)

VE = Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore….Se uno serve me, il Padre lo onorerà. (Gv 12, 26.32)

SA = Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me.(Gv 12, 32)

anno C)

DO = Non ricordate più le cose passate…ecco faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia; non ve ne accorgete?

(Is 43,18.19)

LU = Il Signore ha aperto il mio orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro.

MA = Il popolo che io ho plasmato per me, celebrerà le mie lodi. (Is 43,21)

ME  = Tutto io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato tutto (Fil 3,8).

GIO = Tutto considero come spazzatura al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui.(Fil 3, 8.9)

VE = Desidero di essere trovato in Cristo non con una mia giustizia…ma con quella che deriva da Dio, basata sulla fede in Cristo.(Fil 3,9)

SA = Io sono stato conquistato da Gesù Cristo…non però che io sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre, dimentico del passato e proteso verso il futuro e corro verso la perfezione.(Fil 3, 12.13.14)

 

Settimana SESTA di Quaresima  (PALME)

 

VOCE/GUIDA: l’uomo ha bisogno di un duplice pane di vita.

PRANZO

VOCE/GUIDA: Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio,

TUTTI: e la mettono in pratica (Mt 7.24.26)

CENA

VOCE/GUIDA: Sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa,

TUTTI: sia tutto per la gloria di Dio. (cf.1 Cor 10.31)

anno A)

DO = «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». (Mt 21,9)

LU = Ecco, il tuo re viene a te mite.(Mt 21,5)

MA = Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia come una pietra. (Is 50.6)

ME  = Gesù, pur essendo di natura divina… svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini, dall’aspetto riconosciuto come uomo (Fil 2,7)

GIO = Gesù…, apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. (Fil 2,8)

VE = Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra.(Fil 2,10)

SA = Ogni lingua proclami: “Gesù Cristo è Signore!”, a gloria di Dio Padre.(Fil 2,11)

anno B) 

DO = Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». (Gv 13,21)

LU = Gesù prese il pane, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate: questo è il mio corpo” (Mc 14, 22)

MA = Gesù…prese un calice e rese grazie, lo diede loro dicendo: questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, e ne bevvero tutti. (Mc 23.24)

ME  = (Nel Getsemani, Gesù diceva pregando) “«La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».(Mc 14,35) 

GIO = (Gesù pregava dicendo): «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu» (Mc 14,36)

VE = Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. (Mc 14, 38)

SA = Lo spirito è pronto, ma la carne è debole. (Mc 14,38)

anno C)

DO = Gesù… venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? (Mc 14,37.38)

LU = Tutti (i discepoli)…abbandonarono (Gesù) e fuggirono. (Mc 14,50)

MA = I poveri…li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. (Mc 14,7)  

ME  = Vegliate e pregate per non entrare in tentazione.(Mc 14,38)

GIO = Voi siete di quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;e io preparo per voi un regno (Lc 22,28.29)

VE = Uno dei malfattori disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. (Gesù rispose): “In verità ti dico. oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23,42.43)

SA = Gesù,…vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. (Gv 19, 26.27)





SECONDA TRACCIA BENEDIZIONALE

più scarna e semplificata

 

(parte comune fissa sia per pranzo che per cena)



VOCE: Non di solo pane vive l’uomo,

TUTTI: ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

 

LETTORE/VOCE: lettura breve (vedi a parte)….

 

VOCE: Preghiamo:

Signore, nostro Dio, sei Tu che, prima di tutto, ci benedici

col dono del tuo pane quotidiano, 

mentre noi Ti benediciamo con i nostri sentimenti e le nostre parole di riconoscenza.

Tu, Signore, apri la tua mano

e sazi il desiderio di ogni vivente. 

Abbiamo fiducia nella tua puntuale e inesauribile provvidenza

perché siamo battezzati 

nel nome + del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Non distruggere l’opera di Dio per una questione di cibo! 

Tutte le cose sono pure; 

ma è male per un uomo mangiare dando scandalo. (Rm 14, 20)

Buon appetito.



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