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SETTIMANA ORAZIONALE “BATTISTELLIANA”

Settimana cristiana e civile

La domenica, giorno dell’apparizione del Crocifisso Risorto, Gesù Cristo, e dell’incontro con Lui, è tanto il primo giorno della settimana (Mt 28,1; Gv 20,1), quanto l’ottavo giorno (Gv 20,26). 

Verrebbe da pensare e da dire che il tempo della vita dell’uomo (= la settimana) parte da Cristo e confluisce in Lui, ossia, la Domenica è tanto1+7: Giorno di Cristo (1 /Domenica) + i giorni dell’uomo( 7/ settimana), quantoviceversa (7+ 1); per questo, la settimana cristiana comincia la Domenica; mentre quella civile comincia il lunedì

Fisionomia dei giorni settimanali

I giorni, in se stessi, materialmente e naturalmente, sono tutti uguali; tuttavia, alcuni hanno un rilievo e una fisionomia particolare per quanto, in essi, è accaduto:…

  • DOMENICA: giornata gloriosae festosa  per la risurrezione di Cristo Gesù.
  • GIOVEDI’: giornata eucaristica per l’ ultima cena ebraica e il primo  e definitivo Convito Eucaristico, l’istituzione dell’Eucaristia con l’offerta del Pane celeste di vita eterna, e la costituzione del relativo Sacerdozio presbiterale.
  • VENERDI’: giornata dolorosa per il culmine della passione o via crucis di Cristo e la sua morte in croce.
  • SABATO: giornata mariana è rimasta sul Calvario ai piedi.
  • LUNEDI’-MARTEDI’-MERCOLEDI’: giornate feriali per il lavoro, il sostentamento abituale, la solidarietà sociale. 

Settimana <battistelliana>

L’estensore del presente sussidio, partendo dal suddetto dato evangelico, ha immaginato che, come la creazione del mondo , “in principio” (Gn 1, 1), è presentata come se fosse avvenuta in una settimana, così ha ritenuto che la vicenda umana e storica, spirituale e religiosa, pastorale e missionaria del Padre Battistella potesse essere condensatae considerata nello schema biblico ebdomadario o settimanale per poterla rivisitare,per sommi capi, giorno dopo giorno, nel corso della settimana.

Le espressioni esistenziali, con le quali si prega pensando ed acquisendo spunti vitali e operativi, sono desunte da “Mattacchione sì, ma santo”(n. pg); esse hanno la pregnanza di un <magistero> autorevole,al filtro di una vita vissuta e sofferta, ma sempre e tutta nella fede e nella gioia.“Non mi creda però triste, perché ho tanta gioia in cuore da riempire il mondo(74)

 

Modalità

Nel pregare non sono da escludere possibili e utili momenti di silenzio, quando si volesse, anche se contenuti, a seconda delle persone oranti.































Iniziamo la nostra settimana (il nostro tempo) di preghiera in cui daremo uno sguardo, sia pure sommario, alle grandi cose che Dio, con la mediazione di S. Maria Immacolata, ha fatto nel Padre “Stella”, e, attraverso di lui, in tante anime.

Nel nome del Padre, 

che ci ha e lo ha creato,

nel nome del Figlio, 

che ci ha e lo ha redento,

e nel nome dello Spirito Santo,

che lo ha santificato e ci santifica.

Amen.

 

DOMENICA:La risurrezione di Gesù.

 

Con Cristo risorto tutta la vita risorge: Egli ha vinto la morte terrena e le morti umane riempiendol’uomo della Sua vita eterna, gloriosa e beata.

 

Al P. Giuseppe Battistella, fin da bambino, le campane che, al sabato pomeriggio, annunciavano la Domenica, sembravano essere,già in se stesse “gioiose”,mentre “ci cantavano improvvise”: “Domani è festa!”(30)

 

Spirito Santo,

aprici alla comprensione, all’accoglienza e all’esperienza

della grazia pasquale di Cristo

da estendere ed espandere ad ogni giorno della settimana.

come faceva il tuo Servo, Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dalla prima lettera di S. Pietro: “Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grade misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi” (1 Pt, 1,3.4)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella”, che la Domenica, quale giorno del Signore, è fonte, centro, sostanza di tutto il bene della Chiesa…

Padre nostro…

  • Pensare la Messa(41), quale ripresentazione nel qui e ora della Chiesa e del mondo di quello che è avvenuto nell’ultima cena quando Gesù ha detto: prendete e mangiate, questo è il mio Corpo; prendete e bevete, questo è il mio sangue: fate questo in memoria di me.

avvenga questo anche in noi.

  1. Meditare la Messa(41), quale offerta sacrificale pasquale di Cristo e segno dell’amore più grande e sino in fondo.
  2. Amare la Messa (41) in quanto essa ci fa diventare<Messa> come Gesù, e <la> Messa di Gesù: amore e missione.
  3. Vivere la Messa (41) come dono in stato di dono oblativo e generoso.
  4. Santificare la Messa (41) con una vita di puro amore nelle intenzioni e motivazioni, senza calcoli e misure.
  5. Fare festa al Signore Gesù Crocifisso Risorto (30) per il compimento della sua missione.
  6. Riconoscere che la vera e inesauribile festa dei cristiani è l’incontro reale con il Signore Risorto nella S. Messa.(30)
  7. Benedire e ringraziare, esultare ed essere contenti perché Gesù è risorto, vivo e raggiungibile nella Divina Eucaristia della S. Messa.(31)
  8. Riconoscere che è beata e felice l’anima che ha trovato e sa trovare Gesù presente nell’Eucaristia (30)
  9. Godere della gioia della comunione con Cristo per essere fatti uno con Lui e come Lui.(30)

Ave Maria…

Gloria…



LUNEDI’:La vita domestica e, per modo di dire,“privata” di Gesù.

L’incarnazione del Figlio di Dio nel Gesù di Nazaret, vero uomo come noi e in mezzo a noi, è stata vissuta da Lui, per una notevole parte della sua esistenza terrena e civile, nella normalità della vita di ogni essere umano.

Così pure la vita dei risorti in Cristo e con Cristo si svolge nella concretezza e nell’ordinarietà delvivere la vita domestica e sociale, comune a tutti e insieme a tutti, specie del proprio vicinato e ambiente.

 

Giuseppe Battistella ha vissuto in casa e in famiglia “anni belli davvero”, in “semplicità” e con “gioia(30)”

Spirito Santo,

donaci l’umiltà della vita semplice e comune

che si svolge e si confonde con quella di tutti gli altri,

agiscee fruttificanel silenzio e nel nascondimento

di chi fa tutto con l’aria di fare nulla

come è avvenuto nel Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dal vangelo secondo Luca: <Quando(Giuseppe e Maria) ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret…E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini….mentre si occupava già delle cose del Padre suo>(cf.Lc 2, 39.49.52)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella”il valore e la funzione santificatrice della vita di famiglia.

Padre nostro…

  1. Che cosa daremo ai (e per i) nostri genitori che con Dio, ci hanno dato la vita? (29)

santi nella vita ordinaria e quotidiana.

    1. Consoliamoci: riabbracceremo (i nostri genitori) in cielo (30)
    2. Anni belli quelli della semplicità della nostra vita (30)
    3. Che gioia nel nostro lavoro pur pesante (30)
    4. Momenti belli quelli del cantare la vita della natura e la poesia dei campi (31)
    5. Che soddisfazione poter mangiare ogni giorno (30)
    6. Che gioia sentir suonare le campane del giorno del Signore (30)
    7. Ore gaudiose quelle piene delle cose buone e belle di Dio (31)
  • Che gioia di poter chiudere la domenica con la lode vespertina (30).
  1. Chegrazia avere come motto di vita: tutto a gloria di Dio(31)

Ave Maria…

Gloria…

 

MARTEDI’: La vita pubblica e il ministero operativo di Gesù.

La vita dell’uomo e del cristiano, nonostante i doni originali e seguenti di Dio, non va esente dall’umana fragilità e imperfezione, dalle ricorrenti infedeltà e incoerenze, dalle molte incorrispondenze e contraddizioni per cui è sempre necessaria la conversione.

Il Padre “Stella”, da uomo e cristiano, da religioso e sacerdote ha svolto una vita sia di forte e accurata relazione sociale e sia di impegno e di lavoro, diazione pastorale e di servizio tanto da dire “il lavoro non manca, la fatica fisica non si può non sentire(55)per accompagnare e sostenere il cambiamento e il miglioramento della vita, l’educazione e la formazione del popolo di Dio alla vita buona del Vangelo.

Spirito Santo,

urgi in noi l’uscita da noi stessi

per compartecipare quello che di buono

abbiamo ricevuto dalla fede

e che è destinato anche a tutti gli altri

come ha fatto il Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dal vangelo secondo Matteo:“Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo“.(Mc 1, 14.15)…percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità”.(Mt 9,25)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella”che la sollecitudine della salvezza eterna dei fratelli e propria di ogni battezzatoe indelegabile.

Padre nostro…

  1. È nel confessionale che tante anime vincono le loro battaglie interiori per vivere bene e in pienezza la vita cristiana (55)

condividiamo questo zelo.

  1. Bisogna aiutare le anime a vincereil male interiore, elargendo, senza risparmio, la grazia di Cristo (55)
  2. Operiamo senza sosta perché trionfi lamisericordia di Dio nelle anime (55)
  3. L’esperienza della confessione ricrea le anime e le riempie di gioia(55)
  4. Le anime da aiutare ad aprirsi alla salvezza eterna e alla santità non possono non essere assillo costante per ogni battezzato(56)
  5. Ho dato tutto, ho sofferto tutto, ma Gesù vuole ancora: soffro,prego e piango per le anime 
  6. Per le cose audaci e superiori alle mie forze fisiche e capacità morali e intellettuali, faccio conto e leva sull’obbedienza, e come sempre,Fiat(61)
  7. Ilmio assillo èquello di convincere tutti i cuori che Dio è un Dio di pace,un Re d’amore.un donatore di pace (61)
  8. Lo scrivere lettere per me è apostolato e missione…Le anime aspettano una parola, un pensiero, un consiglio, una benedizione (62).
  9. Cerco in quel che posso di rendermi meno inutile: prego e scrivo anche da letto (62)

Ave Maria…

Gloria…

 

MERCOLEDI’: La carità pastorale e missionaria di Cristo Gesù.

Il cristiano, come, del resto, ogni essere umano, è chiamato tanto a servirsi di quanto di bello e di buono Dio ha messo a disposizione dell’uomo quanto ad averne cura e a custodirlo perlasciarlo e farlo servire al meglio dei destinatari.

Il Padre “Stella” era esuberantenel riconoscere “quanto è bella e grande la vita nella luce dell’amore divino ed eterno verso Dioe , in Lui, verso tutte le creature( 33)e non si faceva problema a dirsi “Mattacchione”<sì>, ma anche “santo” ossia in cammino di santificazione “oggi meglio di ieri e domani meglio di oggi(31)

Spirito Santo,

il nostro starcene nel mondo

non sia insensibile e indifferente,sterile e inutile

e tanto meno dannoso e scandaloso,

ma, alla stregua di un po’ di lievito,

muova dal di dentro la pasta umana e sociale

in ordine alla vita buona e santa del Vangelo

come si dava da fare il Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dalla lettera ai Colossesi:“qualunque cosa facciate, in parole e in opere, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini …non servite solo quando vi vedono, come si fa per piacere agli uomini, ma con cuore semplice e nel timore del Signore……tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre;…Servite il Signore che è Cristo! (Col3,17.22.23.24) 

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella” che la vita cristiana è preghiera e azione, sacrificio e servizio…

Padre nostro…

  • Per la pastorale vocazionale ci vuole, pazienza, preghiera e tempo (63)

grazie del tuo aiuto, Signore.

  1. Per salvare la vocazione occorre salvare la purezza e per salvare la purezza occorre essere un’anima eucaristica e mariana(64)
  2. Per far fronte al grande rischio di sbagliare, occorre non chiuderci in noi stessi giudicandoci da noi medesimi, ma aprire il cuore candidamente a chi ci rappresenta Dio(64.65)
  3. Ilprimo nostro impegno di cristiani deve essere quello di stare perfettamente e sempre uniti alla Chiesa e al Papa(69)
  4. La parola più bella che creatura possa dire al suo Creatore è: grazie sempre e di tutto (73)
  5. Urge,urge moltissimo lavorare per le anime, ma Gesù mi fa sentire che è più  contento quando lo lascio fare e, con affetto, gli dico: ”Gesù, pensaci tu!” (73)
  6. Coraggio, le malattie sono prove con le quali il nostro caro e buon Gesù vuole realizzare i suoi grandi disegni di amore nelle anime sempre dilette(76)
  7. Gesù desidera da noi quello che più conviene al bene dell’anima nostra, cioè dare e dire a Lui con gioia e di vero cuore il <Fiat> alla Volontà di Dio (76)
  8. Rinnegare perfettamente noi stessi costa sempre e, a volte, molto.(76)
  9. Alrinnegamento di noi, con la grazia di Dio e con lo sforzo della propria volontà, ci arriveremo (76)

Ave Maria…

Gloria…

 

GIOVEDI’: L’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio presbiterale nel contesto del comandamento dell’amore vicendevole.

 

L’Eucaristia è la fonte e il culmine della salvezza, del bene e della santità del genere umano, ad opera di Dio in Cristo Gesù.’

 

Il Padre “Stella” era un’anima <beata e felice perchè aveva trovato e sapeva trovare Gesù nell’Eucaristia>(45)

 

Spirito Santo,

rendici persone eucaristiche

tutte amore oblativo, solidale e generoso

per trasmettere la vita pasquale di Cristo

come operava, senza tregua e senza misura,

il Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dalla lettera agli Efesini:Nessuno…ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo(Ef5,29.30)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella” che l’Eucaristia fa la Chiesa e fa il cristiano…

Padre nostro…

  1. Stabilire pensiero, cuore e spirito permanentemente nel Tabernacolo e vivere moralmente in esso (40)

Gesù Eucaristia, conformaci a Te.

  1. Non smettere di ringraziare Dio per il dono dell’Eucaristia (45)
  2. Felice è l’anima che ha trovato e sa trovare Gesù nell’Eucaristia (45)
  3. Stare alla scuola del Tabernacolo per trovare  panorami di santità (45)
  4. Meditare il Tabernacolo per vedervi dischiudersi affascinanti e inebrianti orizzonti di perfezionee di gioia.(45)
  5. Vivere nel Tabernacolo per lasciare che essa ispiri tutti i pensieri e gli affetti, tutte le parole e le azioni(45)
  6. Restare fissi sull’Eucaristia(40) perché Essa divenga e sia il faro e l’oracolo, il modello e l’incessante preoccupazione della propria vita e crescita nella fede.(46)
  7. Non lasciar troppo solo Gesù in chiesa e, invece, diventare sitibondi di Eucaristia perchéessa dilati il cuore e facciacrescere nell’età adulta e matura di Cristo. (43)
  8. Accontentarsi di stare con Gesù e godere della sua viva presenza e compagnia, fa sperimentare che Gesù ci ama e ci comprende, ci benedice e ci dà gioia. (46).
  9. E’ importante e determinante restare raccolti in Gesù e fare silenzio per lasciarlo e lasciarsi lavorare in stato di abbandono fiducioso e sereno (46)

Ave Maria…

Gloria…

 

VENERDI’: La passione e la morte di Cristo in croce nel segno dell’amore più grande e sino alla fine.

Tutta la vita e la vicenda di Cristo Gesù è stata una dolorosa “via crucis” che non è ancora finita finchè ci sarà una creatura umana su questa terra.

Il Padre “Stella”, se tanto <ha creduto al dono dell’amore, maggiormente ha creduto al dono del dolore>(73)…dal momento che “i dolori ora sembrano pene enormi, ma tra qualche anno appariranno scherzi da bambini(77)…in quanto “ci fanno arrivare prima alla vetta(76)

Spirito Santo,

guidaci alla fede e fiducia che anche il dolore e la croce

hanno la loro fecondità ed efficacia

se vissute con lo sguardo a Cristo Gesù crocifisso

e in comunione con Lui

comeè stata l’esperienza del Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dalla prima lettera di Pietro:“siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco – torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà..(1 Pt 1, 6.7)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella”, che dalla croce non si scende, ma si sale…

Padre nostro…

  • Gesù vuole sempre vincere con l’arma del divino Amore (47)

Gesù, si compia in noi ciò che manca alla tua passione.

  • Gesù va sempre più scoprendomi gli orizzonti della sofferenza, del dolore, della donazione (56)
  • I cuori che soffrono tribolazione, dolore, croce, ma amano il Signore, sono cuori abitati da Gesù e resi fecondi da Lui (56)
  • Il più grande dolore o martirio di un cuore cristiano otre che sacerdotale, è lo stato delle anime schiave del peccato (57)
  • Chi ama non si meraviglia di soffrire e di soffrire tanto per le anime e per la loro santificazione e salvezza (56)
  • Ogni persona che si incontra è un’anima per la quale Gesù ha patito ed è morto per i suoi peccati (56)
  • Per il cristiano, che condivide l’amore crocifisso di Gesù, è naturale che soffra le pene del cuore per la possibile e reale situazione non ordinata della coscienza di tante anime (56)
  • il cristiano non si tira indietro di fronte a dolori e pene, a problemi e difficoltà, a guai e bisogni e non rifiuta la immediata solidarietà dell’ascolto benevolente(56)
  • Il cuore del cristiano, essendo nel grande e immenso cuore di Dio, partecipa del suo inesauribile amore pastorale (56)
  1. La natura non può non sentire dolore, ma può essere sempre beata quando è nella volontà di Dio (73)

Ave Maria…

Gloria…



SABATO: Maria, assunta in cielo, ma chiamata e presa dalla terra.

Dio ha fatto una scelta: salvare l’uomo con la cooperazione e il contributo dell’uomo così come è, con le sue luci come nel caso di Maria Immacolata, ma anche con le sue ombre come nella situazione dell’uomoanche peccatore.

La prima creatura umana che ha chiamato e voluto partecipe della sua opera salvifica è Maria.

 

Il Padre “Stella”, “specialmente coi peccatori e ancor più coi malati”, riteneva di dover essere e voleva esserlo, anche <mamma>“in unione con la Madonna(51)

 

Spirito Santo,

la tua mistica e innamorata sposa, Maria SS,

per opera tua, Vergine-madre e madre-verginale

del Figlio di Dio, Gesù Cristo, fatto uomo in lei e da lei

ci sia di esempio e di sprone,

di guida e di accompagnamento

nella vita di fede e di missione

come l’ha voluta ed è stata per il Padre “Stella”.

 

La Parola di Dio dalla seconda lettera ai Corinti:“Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio… ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri;..come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!”(2Cor6,3.4.56.7.11)

 

Riconosciamo, con e come il Padre “Stella”, che Maria ha un grande posto e ruolo nella vita di Cristo e della Chiesa, di ogni cristiano e ogni essere umano.(cf. 51.52)

Padre nostro…

  1. E’ così bello pregare la Vergine Maria Madre di Dio, che a me piace chiamarla <Madonna Bianca>,ed innalzare a lei canti in suo onore (31 51)..

Santa Maria Immacolata, Madre di Cristo e nostra, interceda per noi.

  1. Mi è dolce pregare la Madonna Bianca e incoronarla di mistiche rose (51).
  2. Maria è la Mamma sempre e tutta bianca(50) perché concepita immacolata e immune dal peccato originale e dagli altri (51).
  3. Maria è la Mamma sempre e tutta buona (51)perché vissuta in funzione e in servizio di Cristo e degli altri.
  4. Maria è la Mamma sempre e tutta bella (51) perché ordinata a Dio e secondo Dio e in piena armonia con se stessa, con Dio, con gli altri.
  5. Maria, con la preghiera del rosario, fa cogliere e gustare il “tesoro”nascosto(52)della storia divino-umana del suo Figlio.
  6. Maria, attraverso i Misteri del rosario, mette in contatto con il tesoro .(52)

della grazia e delle grazie specifiche di Cristo, compendiate, rese presenti e compartecipate, nella rispettiva sostanzae nel relativo valore, dalla S. Messa di Gesù.

  1. Maria,essendo socia di Cristo, suo Figlio, e associata a Lui nella sua missione, è mediatrice (52)della Grazia- Cristo Gesù medesimo – e di tutte le grazie divine.
  2. Maria è la primizia umana dei salvati da Cristo e dei partecipi della grazia di ogni suo mistero. (52).
  3. Maria, con la sua assunzione in cielo subito in anima e corpo, testimonia che nulla è perduto di quanto di vero, di buono e di bello Dio ha fatto nell’uomo e per l’uomo. (52).

Ave Maria…

Gloria…

 

Dio Padre

che ci ha già amati, voluti e benedetti come figli,

mantenga su di noi uno sguardo di benevolenza misericordiosa;

Amen.

 

Dio Figlio Gesù Cristo

che ha voluto assumere e fare propria l’umanità intera

e quella di ciascun essere umano

per vivificarla con la sua vita filiale e fraterna,

ci accompagni e ci conduca alla dimora eterna;

Amen. 

 

Dio Spirito Santo.

che porta a compimento il divino progetto-uomo,

animi il nostro vivere battesimale quotidiano, missionario e pastorale

con la forza e l’urgenza dell’amore.

Amen.

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